Maltempo, allerta il geologo Enzo Boschi: “C’è troppa energia nell’aria”

Interviste

Non si ferma l’ondata di maltempo che nelle ultime ore ha flagellato l’Italia con pesanti danni e vittime in diverse parti d’Italia. Temporali , piogge torrenziali, venti oltre i cento chilometri orari, mareggiate, alberi abbattuti, allagamenti, smottamenti soprattutto  in Liguria, Toscana, Lazio, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia. Ma che sta succedendo? Come mai la natura si abbatte in maniera così impetuosa? Ne abbiamo parlato con lo scienziato e geofisico Enzo Boschi, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dal 1999 al 2011.

Professore, che sta succedendo? Come mai queste condizioni meterologiche così avverse e devastanti?

“Tutta colpa dei cambiamenti climatici in atto e, purtroppo per tutti noi, andrà sempre peggio”.

Perché la natura non resiste più a questi fenomeni?

“La natura è piena di energia da liberare. Mari, montagne, pianure, hanno una straordinaria sovrabbondanza energetica dovuta sempre ai cambiamenti climatici, e questa deve essere in qualche misura sfogata. Questo eccesso di energia è determinato dai processi che avvengono sulla terra dovuti alle differenze di temperature e al riscaldamento globale. Cose previste da decenni del resto”.

Ma come ci si può difendere a questo punto?

“Va ridotto drasticamente il consumo di energia, non esistono alternative. Uno dei modi per farlo ad esempio sarebbe bloccare il Tap, il gasdotto destinato a portare in Italia il gas dell’Azerbaigian. Quest’opera è pericolosissima, se si pensa che attraversa alcuni degli Stati più sismici del mondo come la Turchia, la Grecia, la Georgia, la stessa Italia. Nessuno ci spiega di quanta energia abbiamo bisogno, quanta ne vogliamo bruciare nei prossimi anni. E’ come se lei continuasse a mettere da parte benzina per la sua auto senza sapere se potrà continuare ad utilizzarla”.

Lei ha parlato di cambiamenti climatici in atto. Ma come questi influiscono concretamente sulle perturbazioni e come le rendono così violente?

“Queste ondate di maltempo sono soltanto una delle manifestazioni prodotte da questi cambiamenti. Ricorda forse certi fenomeni così violenti? L’estate faceva caldo, l’inverno freddo, pioveva regolarmente, c’erano le mezze stagioni che segnavano il passaggio dalle stagioni calde a quelle fredde e viceversa, oggi invece è tutto stravolto. Bisogna consumare meno energia, ridurla almeno della metà”.

E il vento forte? Anche questo c’entra con i cambiamenti del clima?

Il vento è un’altra manifestazione energetica di questa situazione estremamente dinamica. Il vento è originato da scompensi di pressione dell’aria. Da una parte c’è alta pressione, da un’altra questa è bassa e il vento cerca di riequilibrare il tutto. Per fare questo ovviamente aumenta d’intensità. Ma ripeto, questo era prevedibile già da anni e se non si correrà ai ripari limitando l’eccesso di energia, di situazioni come queste ne vedremo sempre più spesso, e saranno sempre più violente”.

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