Scontro Fusaro-Murgia, il filosofo a Lo Speciale: “Le auguro una sola cosa”

Politica

E’ scontro fra il filosofo Diego Fusaro e la scrittrice Michela Murgia. Lo scontro corre sul filo di Twitter. 

La polemica è nata dopo che lo scrittore Michele Savassi, autore del libro Il Risveglio di Zarathustra ha scritto alla Murgia segnalando l’opera, affinché potesse essere da questa valutata e in caso recensita. Ma il libro di Savassi contiene una recensione introduttiva proprio di Fusaro. Su Twitter la scrittrice, salita agi onori della cronaca negli ultimi tempi con il suo Fascistometro, ha risposto alla richiesta di Savassi in questi termini: “Se la prefazione è di Fusaro non le serve il mio parere, mi creda”.

La risposta del filosofo non si è fatta attendere. Fusaro ha twittato: “Non ricordo se fosse Emanuele Kant o Federico Nietzsche ad asserire che tra le prerogative dei fessi v’è anche quella di giudicare i libri senza averli letti. La dotta risposta la so già: il Nietzsche e il Kant erano maschi, ergo omofobi, sessisti e figli del patriarcato”.

Non è la prima volta che il filosofo e la scrittrice si scontrano a distanza.

A Lo Speciale Fusaro denuncia:La signora Murgia aveva stroncato su Raitre il mio libro ‘Pensare Altrimenti’ senza che io fossi presente per poter replicare. E’ tipico di certi ‘eroi culturali’ attaccare l’avversario quando questo non è presente. Direi che è l’emblema dell’eroismo dei nostri tempi, della società post-eroica”.

Ma perché Michele Murgia ce l’avrebbe così tanto con lei?

Questo andrebbe chiesto alla diretta interessata. Diceva Spinoza che l’odio è un sentimento che nuoce al soggetto che lo prova, molto di più che non a colui cui l’odio è destinato. Secondo i parametri del pensiero unico di cui la signora Murgia ritengo sia una vestale, io sarei l’emblema del peggio che possa esistere. Penso sia questo il punto di partenza. Io rappresento tutto l’opposto di ciò che pensa lei, che appartiene a quell’ala culturale di sinistra che legittima il capitalismo mondialista di destra. Chiunque non segue il pensiero unico neo liberista è attaccato attraverso le categorie della neolingua, con l’accusa di essere omofobo, fascista, patriarcale e quant’altro”.

Vuole lanciare una sfida alla scrittrice?

Nessuna sfida, le auguro ogni bene. Spero possa ritrovare la serenità necessaria per tornare sull’aurea via del confronto socratico”. 

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