Luxuria in classe, tutti contro il gender in Rai: da quelli del Family Day alla politica

Politica

Condividi!

“Caro Luxuria, ma quale favoletta sul maschietto che non era contento di essere maschietto. La trasmissione ‘Alla lavagna’, andata in onda ieri sera in seconda serata su Raitre, è una scelta ben precisa: quella di indottrinare i bambini attraverso vere e proprie lezioni sul cambio di sesso. Si vergogni e anche la Rai”: è la denuncia di Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidenti di ProVita e Generazione Famiglia che sono tra le associazioni promotrici del Family Day, contro il racconto della storia personale della nota trangender attraverso uno show ambientato in una classe composta di bambini dai 9 ai 12 anni.

La loro accusa, di “lavaggio del cervello gender”  è una risposta a quanto dichiarato poco prima dall’artista Luxuria.

COSA AVEVA DETTO LUXURIA

“Questo programma – aveva confessato Luxuria – è stata una delle cose più belle che ho fatto nella mia vita. I bambini erano vigili, curiosi, attenti e pieni di domande. E io, come faccio anche nella vita quotidiana, ho risposto a tutto, sempre con tatto e credo con intelligenza. Anche perché, se non si danno risposte ai bambini, loro ti guardano con diffidenza e cercano risposte altrove, magari sul web, dove possono trovare risposte non proprio raccomandabili”, aveva aggiunto l’ex parlamentare sotto accusa, sottolineando che “tutti i genitori dei bambini presenti in trasmissione avevano dato il consenso alla puntata con me e alla fine si sono complimentati per come era andata”. Per l’artista si tratta di malafede che istiga all’omofobia: “Ecco: gay o trans si nasce ma omofobi si diventa per le paure che vengono provocate con certi commenti. Quei commenti da cui trapela che, in fondo, se sei gay o trans ti meriti una vita infelice e magari pure gli insulti o le botte”, aveva denunciato.

LE VOCI POLITICHE 

Per Simone Pillon (Lega), vice presidente Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza si sarebbe trattato di “inaccettabili le lezioni di gender a una classe di bambini” annunciando un’interrogazione in Commissione vigilanza Rai”.

Il vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia ha parlato di puntata con Luxuria della trasmissione ‘Alla lavagna’ che “fa vergognare del servizio pubblico radio televisivo. Usare una classe di bambini per fare propaganda transgender è quanto di più lontano ci possa essere dall’educazione sessuale. I genitori di questi ragazzini erano stati avvisati? Hanno potuto esercitare la libertà di scelta rispetto a quello che si configura come una vera e propria violenza psicologica e un attacco alla famiglia tradizionale?”

LO STUDIO

Intanto, mentre in Italia Luxuria in classe fa scandalo, da un team di specialisti canadesi arriva una sorta di guida per aiutare i medici di famiglia a prendersi cura al meglio degli adolescenti alle prese con la disforia di genere, “poiché – segnalano gli esperti – un numero crescente di teenager si identifica come transgender”. Il documento, riporta l’Adnkronos, è una revisione che esamina le evidenze scientifiche emergenti per la gestione della disforia di genere, compresi gli approcci sociali e medici utilizzati con i giovani che stanno affrontando la transizione. La review è pubblicata sul ‘Canadian Medical Association Journal’ (Cmaj).

 

Tagged