Padre Dall’Oglio vivo e presto libero? L’Isis sta cercando l’accordo

Esteri Politica

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La notizia del giorno la batte il Times: l’Isis cerca l’accordo in cambio del rilascio di padre Dall’Oglio, scomparso il 29 luglio del 2013 in Siria. A quasi 6 anni dal suo rapimento, qualcosa si muove e non sembrano le solite voci messe in giro per dare attenzione al noto Gruppo terroristico.

I jihadisti del Gruppo dello Stato Islamico in Siria, infatti, starebbero negoziando un accordo con le forze curdo-arabe sostenute dagli Stati uniti per ottenere un passaggio sicuro in cambio della liberazione di alcuni ostaggi che affermano di trattenere con la forza,  è la news battuta dalle agenzie.

I sequestri

Padre Paolo Dall’Oglio, 64 anni, sarebbe dunque sarebbe ancora in vita. Tra gli altri ostaggi ci sarebbero anche il giornalista britannico John Cantlie e un’infermiera neozelandese della Croce Rossa. Sono tutti sequestri non recenti e legati all’ascesa del gruppo terroristico.

Chi è Padre Dall’Oglio

E’ un sacerdote gesuita italiano e attivista per la pace, esiliato dalla Siria dal governo di Bashar al-Assad dopo aver criticato le azioni del regime (scrivendo anche un articolo e incontrando attivisti dell’opposizione secondo le notizie riportate nella sua autobiografia online). È stato rapito dallo Stato islamico dell’Iraq e dal Levante il 29 luglio 2013.

Incontro Papa-familiari

Proprio a fine gennaio di quest’anno il Santo Padre ha ricevuto i familiari di Padre Paolo Dall’Oglio a Casa Santa Marta. Il direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, rispondendo alle domande di alcuni giornalisti, aveva dichiarato: “L’udienza in forma privata si è svolta in un clima particolarmente cordiale. Erano presenti la madre di Padre Dall’Oglio, quattro sorelle e un fratello”. Il Papa ha sempre mostrato affetto e vicinanza nel tempo a quanti vicini al sacerdote impegnato per la pace.

 

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