WCF Verona, Sgarbi: “W la famiglia! Di Maio fuori dal mondo. Chiesa ringrazi Salvini”

Interviste

Dal 29 al 31 marzo si terrà a Verona il XIII Congresso mondiale delle Famiglie (The World Congress of Families) che vedrà la partecipazione di numerosi relatori provenienti da ogni parte del mondo. Nelle ultime ore, a fronte dell’annunciata adesione di Matteo Salvini, del ministro della Famiglia Lorenzo Fontana e di altri autorevoli esponenti della Lega, contro l’evento si è scatenato il fuoco di fila del Movimento 5Stelle con dichiarazioni molto pesanti del leader Luigi di Maio, giudicate talmente gravi da aver portato gli organizzatori del Congresso ad annunciare una querela. Di Maio ha dichiarato: “Impossibile la nostra presenza dove si nega il tema della violenza sulla donna”. Il presidente e il vicepresidente del Congresso, Antonio Brandi e Jacopo Coghe hanno denunciato il clima diffamatorio in atto contro l’evento internazionale, culminato in dichiarazioni prive di assoluto fondamento. Perché a Verona nessuno si sognerà di negare che esista un problema in Italia legato alle violenze sulla donna. Ma allora, perché tanto accanimento contro chi osa difendere la famiglia naturale, soprattutto da parte del M5S? Lo Speciale lo ha chiesto al parlamentare Vittorio Sgarbi.

Cosa pensa del Congresso mondiale delle Famiglie e delle polemiche che si stanno sviluppando a livello politico?

“Si tratta di un evento assolutamente da promuovere, considerando che si tratteranno temi che sono perfettamente in linea con la tradizione cristiana e cattolica dell’Italia. Non c’è cosa più bella al mondo che avere un padre ed una madre. Viva la famiglia dunque, e viva chi ne esalta il valore e la difende. Trovo sconcertante che il governo non abbia concesso il patrocinio, nel momento in cui esiste un Ministro della Famiglia che interverrà come relatore e c’è un partito della maggioranza, la Lega, che ha aderito ufficialmente alla tre giorni”.

Però Di Maio ha attaccato duramente gli organizzatori e dal M5S parlano di evento “omofobo”, una sorta di raduno dell’intolleranza. Come risponde?

Rispondo che questi non sanno neanche di cosa parlano. Poveretti, basta vedere chi hanno eletto in Parlamento e chi siede al governo per averne conferma. Accusano gli altri di essere retrogradi, medievali, intolleranti, ma sono loro ad essere fuori dal tempo e completamente scollegati dalla realtà. Cosa vuole che ne sappiano questi qui di valori, di temi etici, di tradizione. Il fatto davvero sconvolgente è che stanno al governo”.

Pensa che il M5S stia facendo campagna elettorale a costo zero sulla pelle delle famiglie?

“Non è questione di campagna elettorale, questi sono proprio così. Non sanno neanche di cosa si parlerà al Congresso. I temi oggetto di discussione non sono nulla di sconvolgente, anzi  si tratta di argomenti pienamente condivisibili. Quando si parla di temi etici si ha come l’impressione di discutere di un qualcosa di proibito, quando invece si tratta di valori universali. Difesa della famiglia naturale, della vita umana, diritto dei figli a crescere con un padre ed una madre. Nascere in una famiglia composta da un uomo ed una donna è un fatto assolutamente naturale. Dove sta lo scandalo? Il vero scandalo semmai è far nascere i figli con il ricorso a pratiche disumane, l’utero in affitto su tutte”.

Eppure oggi sembra quasi che di famiglia non si possa neanche parlare. Come lo spiega?

“C’è uno scontro evidente fra valori e mode. I valori provengono dalla tradizione, mentre le mode sono un prodotto del momento. Quindi tutto ciò che è moda oggi entra inevitabilmente in conflitto con secoli di tradizione. Ma le mode passano, le tradizioni e i valori dei popoli restano. La famiglia è il nucleo fondante della società umana, è stato così da sempre, è un principio naturale. Altre forme di unione, per quanto legittime, sono figlie della moda e come tali non rappresentano un valore”.

Fa bene Salvini a tenere il punto nei confronti del M5S e a ribadire che lui a Verona ci sarà?

“Assolutamente sì. Deve farlo per rispetto dei suoi elettori che lo hanno votato per veder riaffermare certi principi. Deve farlo per difendere la dignità dell’Italia e degli italiani che sono in maggioranza cattolici e si richiamano a certi valori. E deve farlo anche per rispetto alla Chiesa, quella Chiesa che però sembra non rispettare lui. Il Vaticano dovrebbe essere grato a Salvini per ciò che sta facendo invece di attaccarlo in ogni occasione utile presentandolo quasi come il male assoluto”.

Pensa che la famiglia sarà terreno di scontro in vista della campagna elettorale per le prossime europee?

“Suppongo di sì. Fa bene Salvini a tenere duro e a portare avanti le sue battaglie ispirate ai valori cristiani. Forza Salvini, non mollare. Al diavolo Di Maio e il M5S”

 

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