Taranto. Quando l’industria aeronautica decolla. In attesa dei voli civili

Politica

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Mentre è in fase di varo la nuova via della Seta, a San Giorgio Ionico (Taranto) si è concluso un accordo tra i rappresentanti dell’azienda campana L.M.C. Spa e la Regione Puglia (attraverso l’assessore allo Sviluppo Economico Mino Borraccino e il Sindaco di San Giorgio Ionico).

L’azienda campana, grazie ad un finanziamento della Regione Puglia, realizzerà un nuovo insediamento industriale aeronautico nell’indotto Leonardo Spa.
Il nuovo complesso industriale, i cui lavori dovranno terminare entro giugno, produrrà componenti per gli aerei della Boeing e per Leonardo, nel nome e nel segno dell’eco-compatibilità (prodotti, secondo quanto promesso dai diretti interessati, capaci di abbassare la percentuale dei rifiuti da smaltire del 70 %). Con effetti virtuosi ed immediati anche nel settore occupazionale: si parla di quasi settanta assunzioni.

Leonardo Spa non è impegnato solo sul territorio San Giorgese. A 10 km di distanza c’è l’Aeroporto di Grottaglie “Marcello Arlotta”, dove pochi giorni fa ha avuto inizio il Progetto “Cruise” di cui Leonardo Spa è parte integrante.

Il progetto è collegato al programma “Grottaglie Airport Text Bed”, finanziato con 2 milioni di euro dall’Esa (Agenzia spaziale Europea) coordinato dal distretto tecnologico Aerospaziale della Puglia. Al centro dell’interesse i droni. Il controllo informatico che assicurano, è importante per garantire la sicurezza delle operazioni di volo, traffico aereo e sicurezza delle aree sorvolate, ed infatti “Cruise” ha la finalità di eseguire dei test sia su operazioni di volo in linea “vista radio” esaminando la sensibilità rispetto agli attacchi di vario genere, usufruendo di servizi di telecomunicazioni e navigazioni satellitari; test riguardanti operazioni di volo in “linea di vista”.

Nel Progetto “Cruise”, oltre Leonardo S.p.a sono impegnati Planetek Srlsocietà barese; Aeroporti di Puglia S.p.a; Enav gestore della torre di controllo dell’Aeroporto di Grottaglie; Telespazio leader europea tra i principali operatori nel campo dei servizi satellitari. Infine i test potranno essere usati per dare garanzie sulla sicurezza dei trasporti aerei, ferroviari e navali e sulle autovetture senza conducente.

Insomma un’opportunità per la Puglia e soprattutto per il territorio tarantino di essere competitivo nel mondo della cyber security e tech. Ma non sono mancate e mancano le critiche. Ad esempio c’è chi preferirebbe che l’Aeroporto (essendo la sesta pista più lunga d’Italia), venisse adibito anche ai voli civili, in modo da agevolare gli abitanti delle zone limitrofe.
In questi ultimi anni, infatti, molte sono state le sollecitazioni nei confronti di Aeroporti di Puglia S.p.a, per attivare i voli civili, a cui però, la società non ha dato delle risposte.

Non sono mancati anche provvedimenti legali presi nei confronti della società barese, come nel 2013, quando l’Associazione “Taranto Futura”, ha presentato una denuncia presso la Procura della Repubblica di Taranto. Solo di recente Aeroporti di Puglia ha ascoltato la voce dei cittadini, approvando il Piano Strategico “2019 – 2028”, il quale ha puntato all’espansione di quei mercati che possono essere di sviluppo per l’intera Regione. Riaprendo lo scalo di Foggia (chiuso nel novembre 2011) e inaugurando quello di Grottaglie.

Finalmente, dopo tanti tentativi, il desiderio di avere un aeroporto “vicino” casa sarà forse realizzato. Ma i cittadini, per essere ascoltati devono necessariamente manifestare in modo ossessivo, o ricorrere a provvedimenti legali? Non sarebbe più opportuno creare un rapporto diretto tra il cittadino e l’istituzione, in modo tale da non generare sfiducia nei confronti di ciò che, invece, per definizione, è preposto al bene comune?

di Angelo Sessa

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