Notre Dame, Meluzzi: “Penso a incendio doloso. Vi spiego cosa non torna”

Interviste

Condividi!

C’è chi dietro l’incendio che ha devastato la cattedrale di Notre Dame di Parigi ha visto il simbolo del crollo della cristianità occidentale: chi vi ha visto l’ennesimo fallimento di Macron incapace di gestire l’emergenza con i soccorsi allertati fuori tempo massimo e senza mezzi adeguati. Ma al di là di tutto, cosa è accaduto realmente? E’ stato un incidente o un incendio doloso? Lo psichiatra, scrittore e vescovo ortodosso Alessandro Meluzzi una sua idea ce l’ha, anche piuttosto chiara, e la illustra a Lo Speciale.

Notre Dame in fiamme, c’è chi vi ha intravisto dietro una simbologia ben precisa. Ma cosa significa questo evento e che idea si è fatto circa le cause?

“Questa vicenda ha due aspetti differenti, uno simbolico linguistico, l’altro più razionale e legato ai nessi di causa. Inizierei dal secondo punto, perché altrimenti ci troveremmo soltanto a parlare di metafore o allegorie che comunque ci sono, perché quello è il rogo della cristianità occidentale. Si tratta di capire però se si è trattato davvero di un destino amaro, come in un grande romanzo di Victor Hugo, dove comunque insieme alla metafisica c’è sempre la storia”.

Pensa possa trattarsi di incendio doloso?

Vede, se si sta dentro la storia non si può non rilevare come nell’ultimo anno in Francia vi siano stati mille attentati a chiese, piccoli o grandi che siano, cui l’ultimo un mese fa nella cattedrale di Saint-Sulpice che a Parigi è la seconda per importanza.  Anche qui c’è stato un incendio quasi certamente doloso. Quindi, prima di archiviare la vicenda come una tragica fatalità starei molto attento. Mi pare davvero poco probabile che una scintilla nel cantiere possa aver provocato tutto questo, considerando le professionalità dei tecnici e l’umidità del cielo di Parigi. Che tutto possa saltare così in modo improvviso, veloce e clamoroso soltanto per la scintilla provocata da un motore elettrico, lo trovo poco credibile. E’ altrettanto assurdo che si sia fatto di tutto per scartare a priopri l’ipotesi dell’attentato nonostante la vastità del rogo e i precedenti casi avvenuti in tutta la Francia”.

Vede anche un significato simbolico in tutto questo?

Le immagini che abbiamo visto sono senz’altro terrificanti e sembrano descrivere la decadenza dell’Europa cristiana di cui Notre Dame è una delle testimonianze più evidenti, insieme alle altre sette cattedrali gotiche francesi. Una chiesa costruita con tecniche che i templari avevano importato dalla Terra Santa e che ha sempre testimoniato l’immagine di una civiltà iniziata con la tradizione giudaico cristiana e arrivata fino all’illuminismo francese. Un luogo dove un grande laico come Charles Péguy si convertì davanti a quella statua della Madonna sulla quale è crollato un tetto incendiato. Non si può non osservare l’assordante silenzio del Pontefice romano che non ha pronunciato nemmeno un’Ave Maria alla Madonna, mentre abbiamo assistito a manifestazioni di esultanza su diversi siti dell’islamismo radicale”.

C’è chi dietro quanto avvenuto ha visto anche l’ennesimo esempio dell’inefficienza di Macron e del suo governo. Condivide?

La Francia di Macron è in un totale stato confusionale, a Parigi regna un caos impressionante. L’unico interesse di Macron  è quello di portare avanti le sue strategie coloniali con l’imposizione del Franco nei Paese del Sahel e di finanziare in Libia il generale Haftar, sperando che prenda il potere e assegni alla Total il monopolio del mercato degli idrocarburi facendo fuori l’Eni. Mi auguro soltanto che l’opera di ricostruzione di Notre Dame venga affidata ad un architetto capace di restituirle lo splendore che aveva, e non a pseudo professionisti modernisti come quelli che hanno realizzato la piramide del Louvre”.

Cosa ha provato nel vedere tante persone, e moltissimi giovani, riunite in preghiera mentre la cattedrale bruciava?

“Ho pensato ad un grande motto di Chesterton. Questo diceva ‘troppe volte il cristianesimo è stato dato per spacciato. Peccato però sia stato costruito da qualcuno che se ne intendeva di come uscire dai sepolcri’ . Auguriamoci che questo sia un segno di speranza cristiana capace di andare oltre una Chiesa che preferisce adagiarsi al politicamente corretto e al filo-islamismo. Speriamo nei cristiani di Francia, molto spesso perseguitati, molto spesso minoritari, ma sempre pieni di grande fede”.  

 

Tagged