Come smontare tutti gli “inganni economici”? La risposta nel libro di Ilaria Bifarini

Politica

Condividi!

Ilaria Bifarini può essere considerata a tutti gli effetti un’ “economista scomoda” nell’ottica del pensiero unico, una delle poche che ha ancora il coraggio o l’ardire di parlare di uscita dall’euro “senza se e senza ma” e soprattutto senza nascondersi dietro comodi tatticismi. Definire le sue teorie “politicamente scorrette” forse è soltanto un eufemismo, per chi come lei, non ha il timore di scrivere ed affermare che l’Italia può salvarsi soltanto riscoprendo la propria sovranità monetaria. Non limitandosi a meri slogan, ma fornendo riscontri economici oggettivi e prove concrete. Ama definirsi “una bocconiana redenta” ed è molto seguita sui social.

Anche i suoi libri hanno riscosso grande successo di vendite. I più conosciuti sono: I Coloni dell’Austerity, Africa, neoliberismo e migrazioni di massa e Neoliberismo e manipolazione di massa dove spiega tutti gli inganni delle moderne teorie neoliberiste. A questi si è aggiunta ora l’ultima fatica editoriale dal titolo Inganni Economici, quello che i bocconiani non vi dicono. Il libro è in uscita oggi 10 giugno.

Un libro che già dal titolo offre il sapore di un saggio decisamente critico, chiaramente concrocorrente, visto che si propone di smontare le tesi dominanti in economia da parte di chi sembra detenere il monopolio della verità in questo campo. 

Spiega infatti Bifarini: “L’Economia ha abbandonato il suo connotato sociale per indossare la veste di scienza esatta e infallibile, come la matematica. Ma la realtà dimostra che non è così: le previsioni economiche vengono puntualmente smentite dai fatti e sempre più spesso economisti e organizzazioni internazionali sono costretti a rivedere le proprie affermazioni. Uno specifico modello economico, fallace e basato su miti infondati, viene imposto come universale e guida le scelte politiche che investono la vita dei cittadini e il futuro dei Paesi”.

Poi aggiunge: “Facendo leva su un innato senso di colpa dell’essere umano, vengono imposti sacrifici economici che non sono solo inefficaci nel superare l’attuale crisi, ma ne aggravano addirittura la portata. Attraverso l’inganno e il ricatto del debito pubblico, milioni di individui sono stati privati dello Stato sociale e delle tutele del lavoro, in nome di un’austerity che continua a mietere vittime in Europa, dopo il massacro ellenico. Il mito dell’infallibilità del libero mercato, completamente assimilato dall’opinione pubblica attraverso la propaganda capillare del mainstream, trova nell’Unione Europea la massima espressione e il margine di critica a tale paradigma viene sempre più compresso”.

Le cause per Bifarini sono chiare: “La perdita della sovranità monetaria ha reso i Paesi indebitati assoggettati dai mercati, privi della libertà di scegliere la propria politica economica e di attuare politiche keynesiane per tornare a crescere. La Banca centrale europea, preoccupata unicamente del mantenimento di un basso tasso di inflazione, elude completamente il problema dell’occupazione e della crescita.
Nonostante gli evidenti fallimenti e gli insegnamenti che la storia offre, il modello economico neoliberista sposato dall’UE è divenuto sempre più irremovibile e in grado di fagocitare ogni forma di dissidenza. Il segreto del suo successo sta nel potere seduttivo dei miti economici che, utilizzando false similitudini e luoghi comuni infondati, fanno presa sul cittadino comune”.

“Compito di questo libro – conclude quindi Bifarini – è smascherare, in un linguaggio chiaro e accessibile a tutti, i principali inganni della scienza economica, quelli più diffusi tra l’opinione pubblica e che sono alla base del perdurare dello stato di crisi economica nella quale ci troviamo”.

Con noi de Lo Speciale che l’abbiamo contattata Ilaria Bifarini è andata anche oltre.

“L’economia non è una scienza tecnica – tiene a ribadire – è una scienza sociale e tutti i suoi enunciati in realtà sono parte del senso comune, del buonsenso delle persone. Questi però sono resi difficili e spesso incomprensibili dai tecnicismi e dal loro utilizzo attraverso un gergo tipico dell’economia. Nel libro tendo proprio a dimostrare questo, ovvero come proprio attraverso l’utilizzo di un linguaggio meramente tecnico e volutamente reso complicato, si nasconda quello che potrebbe essere smascherato applicando semplicemente il buon senso”.

“Il mio compito è quello di far emergere gli inganni dell’economia, di cui il cittadimo medio è vittima come lo è l’intera opinione pubblica, inganni che ci rendono schiavi di tecnocrati che si spacciano per esperti e soprattutto vendono come infallibili le loro teirie. In realtà la storia e la stessa teoria economica, aggiunte ai disastri attuali prodotti dalla crisi irreversibile che stiamo vivendo, li smentiscono clamorosamente. Si tratta di un libro accessibile a tutti che spiega come, attraverso l’utilizzo di leve psicologiche e di una questione morale artificiosamente costruita su un ambito economico, sia stato creato un modello ingannevole che ci tiene schiavi attraverso falsi miti come quello del debito, dell’austerity e molti altri che vengono qui messi a nudo“.

Per acquistare il libro CLICCA QUI.

Tagged