Mega operazione ‘anti-mafia’ a Catania. E Salvini oggi sarà in Calabria

Politica

“Grazie alle forze dell’ordine e agli inquirenti: l’Italia stamattina è più pulita”. Sono le prime parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini dopo le due operazioni che a Palermo e a Catania hanno portato all’arresto – per fatti diversi – di una cinquantina di persone e al sequestro di beni per un milione di euro.

Dalle prime luci dell’alba,infatti, i carabinieri del comando provinciale di Catania hanno eseguito delle misure cautelari, emesse dal gip del Tribunale di Catania su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia etnea, nei confronti di persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso. Come si legge dalle agenzie, l’operazione è l’epilogo di una indagine condotta dai carabinieri dal settembre 2017 al febbraio 2018 che ha consentito di definire la struttura, le posizioni di vertice e i ruoli dei membri nell’ambito del gruppo criminale attivo nel popolare quartiere Librino di Catania e riconducibile al clan mafioso dei Cappello.

Le indagini, come riporta “hanno permesso di appurare che il gruppo criminale, già profondamente colpito nel luglio del 2017 dall´operazione Maredolce, è stato capace di mantenere rapporti stabili con autorevoli esponenti di altri mandamenti di cosa nostra palermitana e di incidere e condizionare profondamente il tessuto economico” sottolineano gli inquirenti.  Il titolare del Viminale ha anche aggiunto che si tratta di “accuse gravissime: estorsione, incendio, contrabbando, autoriciclaggio, spaccio”.

Matteo Salvini oggi sarà in Calabria “per restituire ai cittadini un bene confiscato alla ‘ndrangheta”. 

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