Affaire Metropol. Salvini sbaglia, ma chi sono i veri traditori?

Politica

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Certo, Matteo Salvini ha gestito male la comunicazione sul caso-rubli. E adesso rischia un clamoroso appannamento a livello di immagine personale (proprio nel momento in cui i sondaggi lo danno vincente e in netta ascesa).

Tutti gli addetti ai lavori e i ben informati, sanno perfettamente chi è Gianluca Savoini, la sua storia, cosa facesse da tempo, il suo ruolo, le sue frequentazioni. Rimuovere la realtà, fare finta di non conoscerlo, è stato uno sbaglio, che denota fragilità e superficialità. E per di più, espone il leader della Lega a dubbi e sospetti più grandi.
Comincia, infatti, a reiterarsi la convinzione che il Carroccio abbia la mano facile su questi argomenti. Continuano a pesare le vecchie indagini sui soldi, i gioielli africani etc. Col medesimo filo conduttore: la politica ha bisogno di essere supportata economicamente (per il bene della democrazia e del pluralismo stesso), da quando in nome di un moralismo sbagliato, si è pensato di abrogare il finanziamento pubblico, aprendo le porte agli sponsor e contribuenti privati. Dando in mano i partiti alle lobby, agli affaristi, o direttamente agli imprenditori in grado quindi, di comprarsi le idee.

E questo è un discorso che riguarda l’universo mondo, da destra a sinistra.
Ma il “caso Metropol” apre ulteriori scenari: una guerra internazionale, una guerra di spie e spioni, doppiogiochisti, servizi, faccendieri.

La vicenda ormai è nota: lo scorso 18 ottobre Savoini e altri cinque uomini – tre russi e due italiani – hanno discusso i termini di un possibile accordo. L’obiettivo era quello di incanalare segretamente circa 65 milioni di dollari, provenienti dal petrolio russo, nelle casse della Lega (una partita di giro basata sull’acquisto scontato del petrolio, poi rivenduto all’Eni e non solo, a costo di mercato, dalla cui differenza sarebbe scaturita la tangente).

Le domande sono tante (a parte le smentite corali): come mai è passato un anno dai fatti e solo ora si scoprono le carte? “BuzzFeed News”, sito Usa, come ha ottenuto la registrazione? E’ più importante dei nostri giornali che hanno trattato l’argomento (“La politica estera della Lega”), molto spesso (come l’Espresso)? Il massone Meranda (affiliato al Grande Oriente di Francia), presente sul posto, che gioco ha giocato?

Sembra che gli aspetti economici, travalichino la geopolitica, visto che questa storia torbida rimbalza in America, un Paese guidato da Trump, che sulla carta la pensa come Salvini e come Putin (al di là dei rispettivi ruoli). Sono tutti e tre sovranisti. E hanno gli stessi nemici. E’ ovvio che questa guerra si innesti in una miriade di guerre interne già in atto negli Usa, in Russia e in Italia. Scontri per destabilizzare.

Ma qui, emerge un altro tema: il tradimento della nazione, della sua sovranità, della Costituzione. Argomento utilizzato dalla nostra opposizione nazionale (dal Pd, dalla sinistra tosta, a Fi, a Più Europa).
Si evidenziano i collegamenti dei personaggi coinvolti nell’incontro, i loro legami istituzionali. In soldoni, ministri, parlamentari, uomini del governo, partiti che fanno parte del governo, non possono accettare fondi provenienti da altri Stati. Cosa che invece, avviene puntualmente a livello economico con intermediari condivisi (acquisto del debito, fondi sovrani etc): la chiamano globalizzazione.

E se c’è la globalizzazione economica, perché non può esistere la globalizzazione ideologica? Paesi sovrani che solidarizzano?
Non è su tale base che il Pci ha accettato per decenni, nel nome della guerra fredda, lauti finanziamenti dal Kgb e dal partito comunista russo?
E venendo ad oggi, non ci sono partiti che prendono normalmente soldi da Soros, per le loro campagne elettorali (Open Fondation), si pensi a Più Europa. In tal caso è legittimo? Ma Soros non persegue lo smantellamento degli Stati nazionali allo scopo di arrivare al governo mondiale dell’economia, sovvenzionando ad esempio, pure le recenti battaglie secessioniste della Catalogna?

Non sembra che qualcuno abbia gridato allo scandalo. E’ apparsa una cosa scontata in omaggio al principio della libertà economica e della solidarietà ideologica. Anche se al governo spagnolo e al re, tali principi magari non saranno sembrati molto corretti.
E ancora: parlamentari italiani che simpatizzano, accompagnano un’azione di patente violazione delle leggi e della sovranità italiana, come nel caso di Carola (prima della sentenza del giudice), sono da considerarsi patrioti, professionisti dell’umanità o traditori?
Il dibattito è aperto.

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