Giorgetti verso le dimissioni? Lega studia la “crisi pilotata”

Politica

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Giancarlo Giorgetti sarebbe pronto a rassegnare le dimissioni da sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Lo riferisce il Corriere della Sera che segnerebbe anche come possibile data dell’abbandono il 6 agosto prossimo, giorno in cui al Senato si conoscerà il destino del Decreto sicurezza bis del Ministro Salvini.

Il provvedimento è a rischio, visto che i numeri sono molto stretti e nelle fila del Movimento 5Stelle si sarebbe ampliata la fronda dei malpancisti. Giorgetti, dopo aver rinunciato alla carica di commissario europeo, avrebbe fatto sapere a Salvini che, per lui, l’esperienza del governo gialloverde sarebbe ormai giunta al capolinea. Al punto che, riferisce sempre il Corriere, lo stesso leader della Lega avrebbe fatto capire a suoi che ormai il sottosegretario sarebbe deciso a staccare la spina, rassegnando le dimissioni. Anche il Presidente Mattarella sarebbe stato debitamente informato.

Giorgetti potrebbe andarsene in un caso o nell’altro sia che il Decreto passi, sia qualora venga bocciato. Il sottosegretario avrebbe anche proposto a Salvini un percorso per una “buona uscita” dal governo reso noto sempre dal Corriere della Sera. 

E il Corriere della Sera, riportando fonti bene informate avrebbe anche illustrato il progetto.

L’idea di Giorgetti sarebbe una crisi pilotata, che metta così in sicurezza la manovra finanziaria 2020, condotta  in porto da un governo di minoranza, guidato magari dallo stesso Giuseppe Conte. Ma senza l’opposizione della Lega, che si limiterebbe a non votarla.

Il Carroccio si chiamarebbe fuori ma garantirebbe comunque l’approvazione della Finanziaria con la garanzia che subito dopo si torni al voto. 

E l’idea del sottosegretario sarebbe quella di presentarsi alle urne con la vecchia formula di centrodestra che a quel punto, sondaggi alla mano, sarebbe maggioranza nel Paese e avrebbe i numeri per poter formare un governo.

Quanto però di questa strategia alla fine è condivisa da Salvini e dagli altri? Il leader della Lega, non è un mistero, sta perseguendo la strategia dell’autosufficienza, ovvero la corsa in solitaria, o in alternativa l’alleanza con Fratelli d’Italia e la componente degli azzurri che fa capo a Giovanni Toti, ma senza Forza Italia e Berlusconi. E i tempi per poter concretizzare questo progetto non sarebbero ancora maturi.

Salvini sa perfettamente di non poter restare al governo senza Decreto sicurezza e autonomie, ma non è affatto convinto che la strada indicata dal suo vice sia quella giusta.

Il fatto è che per il Ministro dell’Interno tenere il partito unito senza autonomie diventa impresa alquanto complicata. E allora alla fine la strada tracciata da Giorgetti potrebbe rivelarsi l’unica possibile e la meglio praticabile per uscire da un’alleanza che giorno dopo giorno sembra andargli sempre più stretta.

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