Mario Cerciello Rega, polemiche anche il giorno del funerale. ORA RISPETTO

Politica

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A Somma Vesuviana l’ultimo saluto a Mario Cerciello Rega, il vice brigadiere ucciso venerdì scorso a Roma. Non ci doveva essere posto per le polemiche, doveva essere il giorno del dolore, e invece.

Mentre si viene a sapere che i due ventenni quella sera cercavano la droga e intanto avevano già bevuto alcol (circostanze che “testimoniano la totale assenza di autocontrollo e capacità critica dei due co-indagati – si legge nell’ordinanza – e di conseguenza rendono evidente la loro elevata pericolosità sociale), sono le polemiche che continuano a essere rilanciate dai giornali a tenere banco.

“Vogliamo giustizia per Mario. Matteo, pensaci tu”, gridava la folla rivolgendosi al ministro dell’Interno Matteo Salvini e dall’altra parte c’è tutta un’Italia che invece di concentrarsi sulla vittima ha voluto ancora una volta sottolineare altri aspetti che tutti intorno stanno emergendo.

Ci sono le affermazioni della professoressa Eliana Frontini sul vicebrigadiere Mario Cerciello Rega che non smettono di indignare e che hanno fatto scattare l’Ufficio scolastico regionale: è stato avviato un procedimento disciplinare nei confronti della docente, che oggi sostiene di non essere l’autrice delle frasi contestate. E’ c’è chi come Vittorio Feltri proprio il giorno del funerale se la prende con chi ha bendato il ragazzo americano e si indigna con la foto che ha fatto il giro del web e dei siti anche stranieri.

Ma dal Comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri, e da mons. Santo Marcianò, arcivescovo ordinario militare per l’Italia, si sono sentite parole che danno un senso compiuto al sacrificio di Mario Cerciello Rega.

“Oggi vorrei che in questa giornata mi sia concesso di fare due richieste, che non riguardano trattamenti economici o aspetti di natura normativa, ma che si trasformano in due parole: rispetto e riconoscenza” ha chiesto per i carabinieri il generale comandante generale dell’Arma, al termine dei funerali nella chiesa di Somma Vesuviana.

Quando il generale Nistri ha invitato a evitare polemiche e strumentalizzazioni perché sarebbe come dare “la dodicesima coltellata” al vice brigadiere, per Osvaldo Napoli del direttivo di Forza Italia alla Camera “ha dato a tutti noi una lezione di sobrietà, di rispetto e amore delle istituzioni”. E noi de Lo Speciale lì vogliamo soffermarci. Il feretro è stato portato a spalla fuori della chiesa, tra gli applausi scroscianti dei presenti: è questo l’unico gesto dovuto per questo giorno triste per l’Italia.

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