Berlusconi, Gozi e Scalfarotto. Dall’altra-Italia all’anti-Italia? Polemiche e altro

Politica

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Silvio Berlusconi ha coniato l’Altra-Italia, per aggregare i moderati, i cristiani e i liberali. Un guizzo estremo tanto per recuperare ossigeno al centro, laddove Lega e Fdi stanno facendo il pieno del consenso di destra.

E per evitare che parta un’operazione uguale e contraria da sinistra. Si pensi alla strategia speculare di Letta, Gentiloni, Franceschini e soprattutto, di Calenda. Un tempo, tale idea era stata concepita e abbozzata dallo stesso Renzi, si chiamava (si chiama ancora?), “progetto-Macron”.

C’è sempre “un’altra Italia” quando la realtà non piace, o è contraria agli interessi e ai desideri.

Peccato che quella sognata dal Cavaliere sia vecchia di almeno 25 anni. Risponde a criteri e schemi ormai seppelliti. I moderati non esistono più, sono stati sostituiti da decenni dai delusi, dagli arrabbiati, dagli indecisi, che come noto, si conquistano con programmi tosti e identità forti. Nell’era del populismo mediatico e politico, infatti, non c’è spazio per i moderati, semmai per gli smoderati. E non c’è spazio per il centro. Che resta un’espressione geografica anacronistica e perdente. Per non parlare poi, del reiterato mix cattolici-liberali, un altro fallimento di fatto. Un’altra invenzione culturale imposta a tavolino. Il matrimonio, storicamente accertato, si traduce e si è tradotto o nell’annacquamento dei cattolici o dei liberali. L’attuale deriva laicista dei liberali di destra e sinistra (a suon di leggi sui temi etici e i principi non negoziabili, a partire dall’eutanasia) lo dimostra con chiarezza.

E c’è sempre “un’anti-Italia”, che accompagna la nostra vita pubblica e civile. C’è il patriottismo e l’anti-Italia sta dall’altra parte. C’è una strage ad opera dei terroristi islamici (Nassiriya) e qualcuno colpevolizza le nostre Forze Armate; c’è chi insegna come “muore un italiano” (Quattrocchi) e qualcuno lo mette alla gogna bollandolo come mercenario fascistoide. C’è chi sta sempre con gli altri, è autolesionista ed esterofilo (gli inglesi, gli americani, sono sempre migliori di noi).

I nostri conti, dallo spread all’occupazione, stanno migliorando? Si continua a gettare fango. C’è Carola che viola le nostri leggi e chi la idolatra, e chi sale sulla barca contribuendo a bypassare il diritto nel nome dell’umanità. C’è chi grida al tradimento nazionale quando si tratta di Savoini e gli affari russi e chi considera normale che un nostro importante esponente politico diventi consigliere (Gozi) di un altro Stato, spesso nostro avversario e avvertito “ostile” all’Italia (si veda la questione migranti). C’è chi è morto nei secoli per la triade “Dio-patria-famiglia” e qualcuno (la Cirinnà) ritiene merda tali valori. E per finire, c’è chi (Scalfarotto) va a trovare chi ha inferto 11 coltellate uccidendo un nostro carabiniere e non fa nessuna visita alla moglie del vicebrigadiere lamenta il web.

E’ l’anti-Italia che risponde alla sinistra mediatica, culturale, politica? Che odia, disprezza, tutto ciò che attiene alla nostra identità e in generale, alla natura umana: ossia, alla realtà? Sembra lo faccia immolandosi all’ideologia, al fatto di ritenersi l’incarnazione del bene, della morale, dell’etica, della democrazia, della cultura.

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