Fra Renzi, Toti e Lorenzin, la mappa degli spostamenti

Politica

Sono giorni intensi questi nel Parlamento italiano fra scissioni e riposizionamenti, tanto nell’area della maggioranza che in quella dell’opposizione.

Come riporta Repubblica sono 41 i parlamentari saliti sul carro dell’ex premier Matteo Renzi, pronti a seguirlo nella nuova avventura di Italia Viva. C’è chi è convinto che presto il gruppo renziano conterà oltre cinquanta fra deputati e senatori, considerando che sono numerosi i contatti in corso in questi giorni.

Intanto si sa per certo che 38 di questi provengono dal Pd, una da Forza Italia, uno dal Partito Socialista e uno da Civica Popolare. Teresa Bellanova sarà capodelegazione nel governo, mentre Ettore Rosato sarà il responsabiole dell’organizzazione.

Al Senato sono 15 i parlamentari che hanno aderito ad Italia Viva, 14 provenienti dal Pd e una, Donatella Conzatti da Forza Italia. Grazie all’apparentamento con i socialisti di Riccardo Nencini è nato così il gruppo parlamentare Psi-Italia Viva a Palazzo Madama.

Il Pd nel frattempo può consolarsi con l’ingresso dell’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin di Civica e Popolare che tutti davano come sicura renziana. Invece la Lorenzin, pur confermando di aver avuto contatti con il suo ex premier, ha detto che preferisce dare più forza al Pd perché soltanto così sarà possibile combattere e sconfiggere Matteo Salvini. Una notizia che ha sorpreso molti se si considera che fu proprio Zingaretti a rifiutare l’alleanza con la Lorenzin alle ultime elezioni regionali nel Lazio per non andare alla rottura con la sinistra e dichiarando pure di non gradire ex berlusconiani nella sua maggioranza. 

Ma se Atene alias il Pd piange, Sparta ovvero Forza Italia, non ride. Perché, come riporta Repubblica c’è’ il nuovo movimento di Giovanni Toti, denominato “Cambiamo” a turbare i sogni di Berlusconi.

Vi avrebbero già aderito i senatori Massimo Berutti, Gaetano Quagliariello, Gino Vitali e Paolo Romani e i deputati che la scorsa settimana hanno formato la nuova componente del gruppo Misto: Stefano Benigni, Manuela Gagliardi, Claudio Pedrazzini, e Alessandro Sorte, parlamentati che hanno lasciato Forza Italia per seguire il governatore ligure.

Ma c’è grande preoccupazione in casa azzurra per le possibili transumanze in direzione di Renzi. Osservata speciale Mara Carfagna che ha smentito di voler aderire a Italia Viva ma che da giorni sta manifestando la necessità di differenziare sempre più il partito azzurro dalla Lega, criticando anche la decisione di aderire alla manifestazione di piazza del 19 ottobre voluta da Salvini dove si teme anche l’infiltrazione di movimenti di estrema destra come CasaPound e Forza Nuova.

E dulcis in fundo ci sono le manovre al centro con l’Udc di Lorenzo Cesa che ha annunciato l’idea di ricostruire una sorta di nuova Dc. E non è escluso che anche questo nuovo movimento che dovrebbe raccogliere parlamentari di ispirazione cattolica possa convogliare al centro in direzione di Matteo Renzi, Carlo Calenda e altri. Specie se quel che resta di Forza Italia dovesse appiattirsi sempre di più sulle posizioni della Lega.

Insomma, un rimescolamento di carte che potrebbe presto scompaginare l’attuale geografia politica uscita dalle urne nel marzo 2018. 

 

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