Non toglieteci pure il tango, cosa resterà del rapporto uomo donna?

Politica

Femminismo e omicidi culturali. Non uno. Non due. Diversi. In nome dell’ideologia, anzi della contro-ideologia (quella che vuole liberare la donna dagli abusi machisti), si sta usando una nuova violenza in nome e per conto della libertà (sì ma quale?).

Se è vero che la donna nel cinema è sempre stata vittima di pregiudizi e ruoli prestabiliti come quello di stare sui fornelli, di essere casalinga, di girare con reggicalze e pizzi se amante… se è vero che la donna nel lavoro ha dovuto superare e supera spesso colleghi morbosi e frasi ambigue… se è vero che a casa, in famiglia, spesso è identificata con la donna-Madonna, quella del focolare che c’è sempre e sempre cura l’uomo e il suo nido… se è vero che non è mai stata davvero libera di essere considerata per quel che è realmente ma per quel che vorrebbero che fosse… è anche vero che chi la interpreta oggi mediaticamente, ossia certo femminismo, sta facendo più danni che altro. 

E ora anche il tango ci tolgono. La donna che si fa condurre dall’uomo, con lui che la riporta indietro e lei che lo abbraccia e avanza con delicatezza verso di lui sarebbero stereotipi da combattere. La mentalità femminista non può accettare il tango perchè espressione di un machismo che inserisce nel ballo una sopraffazione dell’uomo sulla donna. E quindi ci vede una violenza di genere. Allora femministe ascoltate: ci sono donne a cui piace essere portate, anzi trasportate. Non c’è una stretta mortale, non c’è una spinta, c’è una conduzione in quel ballo, l’uomo è rispettoso ma certo passionale. E’ un passo a due, reciproco e alternato, un dialogo fatto di appartenenza e lontananza, chiasso e silenzio.

Essere invisibili, no. Essere attaccate, maltrattate, violate e abusate psicologicamente e fisicamente no. Siamo d’accordo. Ma chiudere gli occhi e fidarsi dell’uomo: c’è qualcosa di più sexy?
Dove sono le molestie? C’è una pista, ci sono uomini che stringono e donne che si fanno stringere. Si fanno stringere liberamente.

Scivolare nelle mani di un uomo, abbandonarsi a vicenda, esprime un rapporto veramente libero (anche da condizionamenti progressisti e moderni che stanno diventando una nuova dittatura e un’asfissia emozionale che priva l’essere umano di ciò che è umano appunto) e lasciarsi condurre da un ballerino nel gioco dell’eros è armonico e naturale.

Se snaturiamo pure il tango cosa rimarrà. Ve lo dico io.

Si trasforma la vita in canto del cigno. Una danza diventa un canto funebre ancora prima di cominciare. Si diventa così davvero rigidi e sterili. Piatti. L’evoluzione non può significare vedere la vita in bianco e nero, ma a colori. E i colori sono tanti. La tenerezza e il piacere sono la nostra musica, lo saranno sempre. E’ scritto nella pelle e in profondità.

Fateci riappropriare della nostra natura, magari ballando un bel tango. 

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