Renzi insiste con Forza Italia: pressing in Senato e incontri con gli azzurri

Politica

Ormai il tentativo di Matteo Renzi di “acquisire” parlamentari da Forza Italia non dovrebbe essere più una notizia, dopo che il leader di Italia Viva ha lanciato apertamente dal palco della Leopolda il suo appello ad aderire  a quanti fra gli azzurri soffrono la deriva sovranista.

Al momento però non sembra aver avuto grande successo, visto che i forzisti indicati come l’oggetto delle sue attenzioni, almeno per ora, avrebbero declinato l’invito. Eppure il dialogo ravvicinato sembra continuare, come riportato in un articolo di Libero che cita come fonte Adnkronos. 

Il quotidiano “feltriano” racconta di un incontro che Renzi avrebbe avuto con un gruppo di senatori azzurri. Non una riunione organizzata, ma una semplice chiacchierata nei corridoi di Palazzo Madama durante una pausa dei lavori, nel corso della quale però l’ex leader dem avrebbe invitato i suoi interlocutori a rompere ogni indugio e a passare con lui. 

Libero scrive: “L’ex premier, raccontano alcune fonti all’Adnkronos, avrebbe ribadito in sostanza l’appello lanciato dalla Leopolda agli scontenti di Fi: ‘Le porte sono aperte a tutti i liberali democratici che non si riconoscono più nel partito di Silvio Berlusconi’. Ad ascoltarlo c’erano i forzisti Francesco Battistoni, Dario Damiani, Enrico Aimi e Antonio Saccone, a cui si sarebbero poi aggiunti Franco Dal Mas e Andrea Causin. Convinto che al centro ci sia un enorme spazio politico, Renzi avrebbe spiegato che per realizzare il suo progetto di allargare i confini dell’ex patto del Nazareno vuole coinvolgere tutti i veri moderati”.

Per il momento però l’opera di persuasione del leader di Italia Viva non avrebbe sortito alcun effetto concreto, oltre la disponibilità all’ascolto. I parlamentari di Forza Italia restano tutti alla finestra in attesa di capire come evolverà il quadro politico.

Molti starebbero aspettando i risultati delle elezioni di domenica in Umbria per capire l’aria che tira. Altri sarebbero invece frenati dal timore di elezioni anticipate, nel caso in cui il governo giallorosso dovesse entrare in crisi (i problemi come visto sono tanti), e ritengono che tutto sommato sarebbe meglio restare in un centrodestra che, sondaggi alla mano, avrebbe maggiori possibilità di vittoria. 

Di sicuro Renzi non mollerà la presa e continuerà il suo pressing fra i berlusconiani delusi dalle ultime mosse del leader, che è sembrato consegnare a Salvini lo scettro di leader della coalizione. Convinto forse che alla fine l’insistenza pagherà.

 

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