Roma capitale dell’insicurezza e del sangue. Tutti i numeri del far west

Politica

Roma caput mundi, culla della cristianità, della civiltà europea, capitale dell’Italia risorgimentale, è ormai un pallido ricordo.

Da anni vive un degrado senza precedenti e senza ritorno (servizi, infrastrutture, inquinamento, trasporti, reti viarie, caos, immondizia, animali, dai topi ai cinghiali, che girano indisturbati). Colpa del cosiddetto nuovo che si è sovrapposto al cosiddetto vecchio, con risultarti amministrativi disastrosi. E colpa di un progressivo e generale peggioramento dell’educazione civica e della convivenza civile tra romani.

Ma il tema più scottante che evidenzia la condanna senza appello della gestione-Raggi, è la sicurezza. Roma sta diventando un vero e proprio far west. Non c’è giorno che la cronaca non registri episodi di criminalità, legati alla malavita, alla droga, al razzismo, all’intolleranza, agli effetti di un’immigrazione che ha occupato tutti gli spazi urbani e periferici, e all’alcol che devasta le giovani generazioni, vincolandole alle colonie del male che non risparmiano niente e nessuno.

I recenti numeri parlano chiaro. Il 2019 è stato l’anno orribile della sicurezza, dalle strade ai locali, ai negozi. Ricordiamoli.
Il 10 gennaio presso la Magliana Andrea Gioacchini viene ucciso per regolamento di conti. Tra il 2 e il 3 febbraio, in piazza Eschilo, la promessa del nuoto Manuel Bortuzzo, viene raggiunto da alcuni colpi di pistola. Resta paralizzato alle gambe. E’ una storia di droga, peccato che i due aggressori (Lorenzo Marinelli e Daniel Balzano), abbiano sbagliato obiettivo.

Al Prenestino muore a 55 anni Umberto Ranieri per aver chiesto ad un gruppo di ragazzi, palesemente alterati, di raccogliere le bottiglie per terra. Il 3 maggio spari nel pub di Ostia: Massimiliano Masia ferisce la sua ex-compagna e viene a sua volta colpito dal nuovo compagno della donna.

Movida choc al Pigneto: uno studente di 23 anni viene aggredito da tre balordi. Anna Tomasino il 5 maggio, muore dopo essere stata aggredita da ladri entrati in casa. E ancora: Maurizio De Dominicis uccide un ragazzo egiziano reo di aver molestato la figlia. Il 14 giugno, due giovani, vengono aggrediti in via di San Francesco a Ripa, movente razzista.

Tra il 25 e il 26 giugno il carabiniere Mario Cerciello Rega viene ucciso a Prati con 11 coltellate. Insieme al suo collega Andrea Varriale, era intervenuto per recuperare uno zaino rubato ad uno spacciatore a Trastevere. Ad ucciderlo gli americani Elder Lee Finnegan e Gabriel Natale Hjorth.

Il 7 agosto Diabolik, alias Piscitelli, viene freddato nel parco degli Acquedotti con una pistola da un uomo vestito da runner. La sera del 23 ottobre Luca Sacchi, un personal trainer, viene ucciso con un colpo alla testa sparato a bruciapelo. Le indagini parlano di un acquisto di droga finito male. Il 5 novembre Ennio Proietti, ex appartenente al clan dei “pesciaroli” di Monteverde, viene ucciso per errore con un colpo di pistola dal complice, durante un assalto in un bar a Cinecittà. Ennesimo rogo contro la Pecora elettrica, ritrovo culturale.
Come volevasi dimostrare.

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