Spara ai ladri dalla finestra. La nuova legge sulla legittima difesa cosa dice

Politica

IL CASO

Spara a due ladri che che sorprende nel momento in cui tentavano di entrare nella sua casa in campagna nella frazione di Bazzano, nel Bolognese. Non un solo colpo. E uno di questi centra e uccide uno dei due malviventi. Ora, dopo la ricostruzione dei carabinieri, chiamati dalla moglie dell’uomo alle 05.10, occorrerà capire se era lecito o no l’atto di sparare da parte della possibile vittima di un furto.

LA LEGGE COSA DICE

Partiamo da un dato certo: la nuova legge non elimina il reato di eccesso colposo di legittima difesa. Ci sono però dei casi in cui l’uso delle armi perchè consentito dalla legge.

La difesa è sempre legittima” dice il nuovo testo, quindi non esiste più il concetto di proporzionalità tra offesa e difesa ma l’articolo 2 del nuovo testo esclude anche la punibilità per chi agisce “in stato di grave turbamento derivante da una situazione di pericolo”. Ecco il testo: “Se taluno legittimamente presente nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi”, “usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione”.

Vengono inasprite le pene per furto e violazione di domicilio. La condizionale è possibile col risarcire la vittima. Nei casi in cui comunque scattasse l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa, lo Stato garantirà l’assistenza legale gratuita per chi ha sparato.

Se immobilizzato. al ladro non è possibile sparare.

E’ esclusa poi la responsabilità civile: Chi si è legittimamente difeso non è responsabile civilmente. In sostanza, la riforma fa sì che l’autore del fatto, se assolto in sede penale, non debba essere obbligato a risarcire il danno derivante dal medesimo fatto in sede civile. Nei casi di eccesso colposo, inoltre, al danneggiato è riconosciuto il diritto ad una indennità, calcolata dal giudice tenendo conto della gravità, delle modalità realizzative e del contributo causale della condotta posta in essere dal danneggiato.

 

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