Coronavirus, scontata proroga delle misure. Scuole chiuse fino a maggio?

Politica

Ormai è ufficiale, le restrizioni imposte dai decreti governativi per il contenimento dell’epidemia da coronavirus non potranno che essere prorogate. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte che anzi, a quanto pare, starebbe pensando a misure ancora più drastiche.

L’emergenza è ben lontana dall’essere risolta, quindi impensabile pensare di ritornare alla normalità il 3 aprile come ipotizzato in un primo tempo.

Conte da questo punto di vista è stato chiaro: “Abbiamo evitato il collasso del sistema, le misure restrittive stanno funzionando, ed è ovvio che quando raggiungeremo un picco e il contagio comincerà a decrescere, almeno in percentuale, speriamo fra qualche giorno, non potremo tornare subito alla vita di prima. Al momento non è ragionevole dire di più, ma è chiaro che i provvedimenti che abbiamo preso, sia quello che ha chiuso molto delle attività aziendali e individuali del Paese, sia quello che riguarda la scuola, non potranno che essere prorogati alla scadenza”.

Quello che tutti davano per scontato, ora è confermato oltre ogni supposizione. Non c’è quindi al momento una data di scadenza. Chi pensava il 3 aprile di poter riprendere la vita di sempre dovrà rassegnarsi. Anzi sarebbero in arrivo nuove misure di contenimento, con la chiusura dei parchi e dei giardini pubblici (in molti Comuni già sono stati chiusi), il divieto di uscire di casa senza giustificato motivo, niente più passeggiate di salute, a piedi o in bicicletta. niente sport all’aperto e anche riduzioni di orari per i supermercati con obbligo di chiusura nei weekend. Misure allo studio del governo.

Lo si capisce anche dalle parole di Conte: “Bisogna usare il buonsenso e agire tutti con la massima consapevolezza, le sanzioni penali per chi trasgredisce ci sono e verranno applicate in modo severo e sono d’accordo con quei sindaci che hanno chiuso anche le ville e i parchi, una cosa è fare attività sportiva un’altra è trasformare i luoghi pubblici in punti di assembramento, cosa inammissibile. Al momento non sono previste altre misure restrittive di largo respiro, ma se non saranno rispettati i divieti dovremo agire”. 

Per quanto riguarda le scuole è altamente probabile che la riapertura possa slittare addirittura fino ai primi di maggio. Almeno è quello che Conte avrebbe in mente dopo essersi consultato con gli scienziati.

Per quanto riguarda gli interventi economici, il premier ha annunciato la volontà di misure straordinarie importanti per salvaguardare il tessuto economico del paese. “Non so dire al momento – ha detto Conte – se saranno 50 o 70 o 100 miliardi di euro, ma di sicuro sarà il più grande provvedimento degli ultimi decenni in termini di semplificazione delle procedure e degli investimenti, una cosa che nessuno ha mai realizzato prima e di cui l’Italia ha un bisogno quasi disperato”.

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