Covid 19, sciacalli ed ‘eugenetica’ politica contro Boris Johnson: società non migliora

Politica

Il Coronavirus  non docet. Anzi. Un mese terribile quello del premier Boris Johnson che aveva esordito con l’immunità di gregge contro il coronavirus non brillando per intuizione nè epr sensibilità . Non c’è che dire.

Ma verso il nemico, anche in tempo in guerra si aveva il rispetto cavalleresco. Abbiamo perso anche quello a quanto pare. E Boris viene bastonato dagli avversari di sinistra globalisti che non gli perdonano la Brexit e poi anche dai suoi avversari sovranisti ma liberali, come si legge da certe articolesse sui giornali nostrani di area liberal.

La sopravvivenza politica e la sopravvivenza umana possono essere posti allo stesso livello? Per qualcuno sì, perchè no? Ma sinceramente questo mondo è quello che vorremo dimenticare un attimo. Seppure le riflessioni, anche pungenti, non vadano affatto censurate.

C’è chi come Selvaggia Lucarelli preferisce infatti la battuta acida ma intelligente su Boris Johnson: “Spero sopravviva perché deve raccontare al gregge qualcosa”… Ma c’è anche chi gli sta augurando la morte. E sui social lo scandalo è al suo culmine tanto da portare gli inglesi, di ogni colore e religione, a difendere il povero premier che lotta per la vita.

Il Regno Unito si è unito a favore del primo ministro, perchè se è vero che la sua peculiarità politica, quella di essere libertario e ultra liberale, l’ha portato a compiere degli errori, è vero pure che gli errori è stato il primo a pagarli. 

Poteva usufruire come è successo qui di tamponi anche da asintomatico, di ricoveri immediati, invece ha scelto il basso profilo e la sottovalutazione del problema. Ora sta male. Infierire anche con la cattiveria sembra davvero troppo per una società che dovrebbe aver capito una lezione da questa emergenza drammatica: tornare come eravamo prima sarebbe un errore. Avevamo perso il senso, il buon senso e il senso della misura. Cerchiamo di ripartire diversi.

Ma il rispetto umano? In un mondo ancora ideologico non esiste.
Certo BoJo ha sbagliato valutazioni per la Gran Bretagna ma anche per sè. Quindi oltre che ad essere tutti d’accordo sugli errori compiuti non aggiungeremmo crudeltà a questa storia. 
Rivali politici, calciatori, scrittori e attori si augurano la guarigione del premier britannico, e questa è la pagina che va sottolineata. “Sta lottando per la vita. Abbiate un po’ di rispetto” ha detto bene l’ex Manchester United Morrison.

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