Tarro a Lo Speciale: “Reo di aver dubitato di previsioni già smentite dai fatti”

Politica

Il virologo Giulio Tarro è sempre più nell’occhio del ciclone. Infatti proseguono gli attacchi contro di lui da parte di varie testate giornalistiche con il chiaro obiettivo di screditarne la credibilità di scienziato.

Attacchi che si sono moltiplicati da quando è stato ospite di “Non è l’Arena”, il programma di Massimo Giletti dove ha ribadito le sue posizioni sul Covid-19 in controtendenza rispetto a quelle del comitato tecnico scientifico che sta supportando il governo nella lotta alla pandemia. E così sono andati a spulciare i suoi titoli accademici, le sue docenze, il suo rapporto di stretta collaborazione con Albert Sabin, colui che ha scoperto il vaccino contro la poliomielite, i suoi studi, le sue candidature al Nobel. Si è pure messa in discussione l’attendibilità dell’importante riconoscimento di virologo dell’anno 2018 ottenuto da parte dell’Associazione internazionale dei migliori professionisti del mondo (IAOTP). Il tutto con il chiaro obiettivo di dimostrare che Tarro  non è ciò che vuole far credere e soprattutto non avrebbe né i titoli, né la competenza, per parlare di coronavirus.

Professore, che sta succedendo? Sempre più testate giornalistiche si interessano di lei e cercano di screditarla sul piano personale e scientifico. Lei come si sta difendendo?

“La mia unica colpa è quella di aver dubitato delle teorie e previsioni fatte da noti colleghi, teorie e previsioni che da un attento esame della situazione, si scoprono essere state già  abbondantemente smentite dagli accadimenti di queste settimane. Invece di contestare ciò che dico nel merito, visto che i miei contestatori sono evidentemente a corto di argomenti, si è attivata nei miei confronti una vera e propria macchina del fango. Ho già provveduto a depositare due querele per diffamazione aggravata e non esiterò a presentarne altre contro chiunque metterà in dubbio la mia onorabilità”.

Si è fatto un’idea di chi possa esserci dietro questi attacchi?

“Guardi, io posso soltanto dirle che si può essere d’accordo o meno con quanto affermo, ma a nessuno, e dico nessuno, può essere consentito di mettere in discussione il mio curriculum, la mia professionalità, la mia esperienza, il mio rigore morale e scientifico. Questo non posso accettarlo. Per questo, torno a ripeterlo, chi dovesse farlo ancora, andrà ad aggiungersi alla lista di quanti sono stati già chiamati a risponderne davanti ad un Tribunale”.

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