Virus-mongolfiera. Un dubbio: e se venisse dall’aria?

In Rilievo

Alla domanda come mai il virus colpisca più pesantemente le regioni del Nord rispetto al Sud e su cui gli scienziati si stanno lambiccando tanto, nessuno risponde! Io, da semplice pensionato e non da uomo di scienza, sull’argomento vorrei sommessamente esprimere il mio parere, per una ragione molto semplice: Ho soggiornato per un biennio da quelle parti.

Ecco la mia tesi: Nelle regioni settentrionali, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, il tasso di umidità risulta ben più alto che nel centro sud. Tant’è che un giorno soggiornando a Bologna, in controluce riuscii a vederne le goccioline sospese, nell’aria. Mi venne da chiedermi “se non fossimo fortunati noi del Centro-Sud ad avere quei climi meravigliosi!” Ma questa è un’altra storia.

Tornando alla nota di cui scrivo, e lo dico con parole mie: partendo dal presupposto che ogni entità per quanto microbica, ha una massa ed un suo peso, ne deriva che quelle gocce acquose che permangono e galleggiano in aria a dispetto del peso, e perfino (a determinate condizioni di luce) visibili, siano “come piccole bolle di sapone”.

Domanda: se ne può quindi dedurre che esse facciano verosimilmente da “supporto volante” ai Coronavirus, permettendo a questi di fluttuare ad altezza d’uomo, con diffusione maggiore nell’ambiente, in termini di tempo e spazio? Per un effetto “Mongolfiera”?
A me la spiegazione sembra realistica,“lapalissiana”.

di Francesco Martire

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