Elogio del Covid 19: cosa abbiamo imparato

Politica

Primo insegnamento del Covid 19: la pazienza, la calma. Un’arte quella di saper aspettare, che significa essere saggi. Il Covid ci ha costretto, dentro quattro mura domestiche, a superare noi stessi in attesa di una “redenzione” chiamata libertà che fino alla fine non si sapeva quando sarebbe stata e che forme avrebbe assunto.

Secondo insegnamento del Covid 19: Imparare a non aver più pazienza per alcune cose, non perché si sia diventati arroganti, semplicemente perché non si vuol più perdere tempo con ciò che dispiace

Terzo insegnamento del Covid 19: Non amare chi non ci ama e non sorridere a chi non sorride. Non dedicare più un minuto a chi mente o vuole manipolare

Quarto insegnamento del Covid 19: Non accettare l’ipocrisia, la disonestà e le scienze come infuse. Non tollerare più l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica dei virologi in questo caso…

Quinto insegnamento del Covid 19: Evitare conflitti e confronti, si perde solo energia

Sesto insegnamento del Covid 19: I sensazionalismi sono tranelli, le notizie sono tutte vere e nessuna

Settimo insegnamento del Covid 19: Dobbiamo rivedere le basi delle nostre economie, dei mezzi di sostentamento, della salute anche alimentare, dell’acqua, della qualità della vita. Troppe differenze nell’accesso a infrastrutture, servizi sociali e ambiente sano

Ottavo insegnamento del Covid 19: L’importanza dei sussidi economici e della sanità pubblica. Il concetto di bene comune va ritrovato e una volta recuperato aggiornato ai nostri tempi. Sì ad approcci di governance più preventivi e inclusivi

Nono insegnamento del Covid 19: Sì ad incentivi che promuovano sia dal punto di vista ambientale che sociale il recupero di un vita a misura d’uomo

Decimo insegnamento del Covid 19: La distruzione della natura va combattuta attraverso uno sviluppo economico sostenibile

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