Zohra ha liberato due pappagalli in gabbia. Muore bimba domestica di 8 anni

Esteri Politica

Zorha ha liberato due pappagalli in gabbia. La reazione dei datori di lavoro è stata tremenda: l’hanno picchiata e torturata fino a farla morire. Hanno continuato a colpirla a morte nonostante le urla e i pianti di lei a quanto risulta dalle agenzie, nonostante implorasse pietà. Poi ci stupiamo dell’elefante, l’uomo è un lupo per l’uomo.

Questo concetto dell’uomo nello stato di natura è stato ripreso e discusso nel XVII secolo dal filosofo inglese Thomas Hobbes, non è certo una scoperta quella di un mondo violento, dell’essere umano senza pietà né limite quando sceglie l’odio. Secondo Hobbes, la natura umana è egoistica, istinto di sopravvivenza e di sopraffazione dominano l’uomo. Dunque per lui se gli uomini si legano tra loro in amicizie o società, regolando i loro rapporti con le leggi, ciò è dovuto soltanto al timore reciproco.

Purtroppo un mondo senza Stato, dove non esiste appunto il torto o la ragione che solo la legge può distinguere, non esistono dunque regole superiori ma unicamente il diritto di ciascuno su ogni cosa, anche sulla vita altrui.

Ma si può mai vivere in un mondo in cui ogni uomo rappresenta un lupo per un altro uomo? No di certo, ne deriverebbe il caos più totale. Non va accettato, occorre lottare, non arrendersi di fronte a questo male.

La tragedia dell’elefantino ucciso con petardi nascosti nell’ananas, la morte di Maddy per mano di un presunto pedofilo e assassino, tutte le ingiustizie e gli strazi del mondo, ci insegnano a ritrovare la strada del bene comune, dell’amore, della pace o saremo vittime ben presto di questi inferni.

Non è meglio essere il cacciatore che la vittima, il torturatore che la cavia. Diventare “cuori pulsanti di pietra” significa ben presto perdere la natura umana, quella più profonda e che risponde alla nostra essenza, cancellata o sbiadita dagli stimoli negativi e da impulsi violenti.

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