Carol Alt, icona anni ’80 contro il politicamente corretto e le ipocrisie moderne

Politica

Erano anni… «Più liberi, ero più rilassata anche se piena di lavoro. Oggi è l’epoca di Instagram e del Politically Correct, è tutto di pubblico dominio, devi dire sempre la parola giusta con un velo di ipocrisia». A Valerio Cappelli per il “Corriere della Sera” parla Carol Alt, icona e modella anni ’80, bellissima e desideratissima.

E rovescia subito i dogmi delle “parole giuste da dire”, chiamando le cose per il loro nome: ipocrisia. Poi passa a criticare anche certo femminismo tra le righe.

Alla domanda “Ha vissuto molestie?” risponde seccamente: «Tutto il tempo, succede a ogni bella attrice. La differenza è che sta a noi scegliere. Ho perso tanti ruoli, penso alla serie tv Hotel . Come ho reagito? Mi sono detta, ok, così va la vita, andiamo avanti».

Insomma, poche tragedie, la libertà è personale e ognuno decide della sua vita. Addirittura parla di Hollywood come “di una città senz’anima”. Quanto all’amore per il grande Ayrton Senna a colpirla non fu né la sua fama, né la sua spregiudicatezza. Tutt’altro, il lato religioso e la sua umiltà: «Non sapevo chi fosse, a una sfilata i fotografi mi chiesero di fare qualche scatto con lui, mi disse che era un driver e pensavo che fosse l’autista. Era molto più basso di me, mi batteva il cuore, d’istinto mi sono tolta i tacchi. Lui ha sorriso e ha detto: grazie. Io: No problem. Ero sposata. Mi colpì la sua sensibilità, nessun ragazzo prima di lui mi aveva parlato di Dio e della Bibbia. Mi disse: dobbiamo sbrigarci, non abbiamo molto tempo». Parole che si riveleranno profetiche.

Da quest’intervista abbiamo capito certamente una cosa. Essere belle e intelligenti non era un tabù, nè una colpa da espiare, e ci si innamorava più di oggi, che ci si usa e getta via. Quasi quasi Carol ci fa rimpiangere il passato.

Non c’era tutta questa demagogia e retorica, le donne erano molto apprezzate certo, erano tentate sicuro, erano al centro delle attenzioni sessuali di grandi produttori e personaggi certamente, ma erano se stesse, libere e meno legate all’apparenza formale. 

Anni di libertà insomma. Oggi se si è donne o si è per le quote rosa o si è bigotte e retrograde. O denunciano gli uomini che ci provano o sono delle poche di buono. O sono sante o sono escort. Qualcosa da allora è cambiato, e basta leggere le parole della bellissima modella, oggi 60enne, per capire cosa e come e cambiato.

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