Militanti, femministe, intellettuali: donne che amano la loro vita

Politica

Rossana Rossanda, intellettuale militante, è morta. Severa e antica. Onesta intellettualmente, ricordiamo quando disse: “Il comunismo ha sbagliato, ma non era sbagliato”. Seppure non siamo d’accordo, è come dire il nazismo ha sbagliato, ma non era sbagliato. I frutti non si separano dagli alberi a seconda di come fa comodo. Non rimpiangiamo per favore nessuna ideologia del secolo scorso.

Onore alle donne ingombranti allora, oggi piú che mai. Non rinuncino alla loro personalità. Queste personalità (pensiamo anche a Oriana e a tante altre) prima degli epitaffi saranno state definite scomode mille e mille volte. Folli. antipatiche magari. Se ne saranno fregate. E hanno vinto la battaglia piú importante: non hanno svenduto l’anima a chi le criticava. E hanno meritato stima e rispetto per questo.

Il coraggio, poi, non si dimostra incutendo timore. E qui le femministe hanno perso, va fatta una riflessione. 

Così la giustizia non si conquista con l’odio. Né l’amore con la violenza. Se le donne continuano a combattere gli uomini e la cultura maschilista con le stesse armi del maschilismo, non arriverà a breve la soluzione. Il rischio è solo quello di strappare lo scettro e di darlo anche noi in testa all’altro sesso. Il femminismo come gioco di potere non vince.

O si combatte per qualcosa di coraggioso, giusto e per amore della verità, o si combatte per qualcosa di molto piú banale per cui non scomoderei tanti paroloni. Si vuole diventare egoisti e violenti come gli altri quando usano male il potere? Donne ragioniamo a mente fredda. 

Il problema è la testa e come la si usa. E poi le donne hanno la grazia, se ancora ce l’hanno. Non perdetela, sarebbe un regalo che non si meritano gli uomini.

E poi, qui parlo in prima persona, ho sempre pensato che distruggere non porti a costruire necessariamente. E che il mammo sia una figura ideologica così come imposta dalla rabbia di essere frustrate nelle proprie attitudini che sono a 360′ (e i problemi ci sono eccome, li vivo).

Mi piace vedere che c’é chi finalmente inizia a ragionare oltre le ideologie e i confini delle mode. Mi piace chi non si vergogna di ragionare insomma, anche diversamente.

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