La Waterloo dei tamponi. Bassetti svela l’inaffidabilità e il Belgio cambia strategia

Politica

Il virologo Matteo Bassetti ha detto quello che hanno capito un po’ tutti ieri. I tamponi sono affidabili quanto mia madre quando le dico “mi raccomando un pranzo leggero”. Ossia, sue parole: “Quello che sta accadendo al Genoa Calcio potrebbe rappresentare la “Waterloo dei tamponi”. Dopo poche ore dall’esito di tamponi negativi per tutta la squadra si è assistito a numerose positività con probabili conseguenze importanti sul futuro del campionato di serie A”.

I tamponi, in pratica, possono dare da una parte una falsa patente di negatività e di liberi tutti e dall’altra produrre un esercito di positivi asintomatici e per Bassetti “rischiamo di far circolare soggetti negativi al tampone ma in fase di incubazione che trasmettono il virus e chiudere in casa altri con tampone positivo (o debolmente positivo) che non trasmettono a nessuno”.
Dunque, come dice lo stesso virologo, occorre rimettere al centro la clinica fatta di segni e sintomi, che unita alla virologia, rimane lo strumento migliore per la gestione di questa pandemia: “D’altronde abbiamo sempre fatto così nella gestione delle malattie infettive”.
E infatti qualcuno l’ha fatto. Il Belgio. 

Il primo ministro in una conferenza stampa ha dichiarato Sophie Wilmes: “Avevamo già annunciato nell’ultima conferenza stampa che avremmo cercato una strategia a lungo termine”, ha detto Wilmès, aggiungendo che, per comprendere bene questa crisi, deve essere scomposta in tre fasi.

“La regola sui contatti sociali è particolarmente importante. Stretto contatto significa essere fisicamente vicini a qualcuno che non vive sotto lo stesso tetto, per più di 15 minuti, senza tenersi a distanza e senza maschera facciale”, ha detto.

Dal 1 ° ottobre, le maschere per il viso saranno obbligatorie solo nei luoghi affollati , così come sui mezzi pubblici e nei cinema, ad esempio.

E poi le autorità belghe stanno lavorando a un “ barometro epidemico ” a livello nazionale, provinciale e regionale, per fare in modo che tutti comprendano meglio l’andamento dell’epidemia. I livelli saranno determinati principalmente – ma non esclusivamente – dal numero di persone ricoverate in ospedale. Il periodo di quarantena obbligatorio sarà ridotto da 14 giorni a una settimana . Le persone che mostrano i sintomi del Covid-19 devono comunque contattare il proprio medico. Il quinto giorno della quarantena è possibile eseguire un nuovo test. In caso negativo, le persone possono lasciare la quarantena allo scadere della settimana. Se positivo, la quarantena verrà estesa per 2 settimane complete.

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