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Consumi e redditi: necessari i fondi del Mes, per rilanciare servizi sanitari ed economia

Economia In Rilievo

Torna l’autunno, tornano ad intensificarsi i contagi, e arrivano vecchie e nuove preoccupazioni. A ricordarcelo è la Federconsumatori che analizza i dati dell’Istat che annunciano il crollo dei consumi nel II trimestre 2020: il calo si attesta a quota -11,5%. Dati che sono già previsti ma nel contempo dicono che il 2020 è ancora da finire ed è gravato da ulteriori inedite incertezze. Tanti che il il reddito disponibile delle famiglie diminuisce del -5,8%. Significa che l’autunno sarà molto duro almeno per quanti non possono contare su redditi certi.

“Segnali che sicuramente vanno letti alla luce del periodo di lockdown che il Paese ha attraversato, ma che indicano”, fa presente la Federconsumatori “anche la situazione di forte difficoltà che le famiglie stanno fronteggiando.
La contrazione del reddito disponibile, infatti, inciderà sull’andamento del mercato, con ripercussioni importanti anche sul versante della produzione”.

Di fronte a questa situazione per la federazione non ci sono altre e nuove vie d’uscita, c’è solo quella delle “scente coraggiose”.

“È indispensabile che il Governo assuma scelte coraggiose e determinate per superare questa delicata fase storica”, sollecita la Federconsumatori, “E che lo faccia in tempi rapidi. È ormai troppo tempo che si discutono piani e programmi per usufruire dei fondi europei: ora bisogna passare all’azione.

Nel dettaglio è necessario predisporre misure strutturali per lo sviluppo, destinate a rilanciare l’economia e l’occupazione.

In tale quadro non si può e non si deve lasciare indietro il MES: un’opportunità irripetibile per rimettere in sesto il sistema sanitario, con il duplice vantaggio di disporre di risorse adeguate per far fronte all’emergenza sanitaria, per rendere il servizio sanitario nazionale più efficiente e rispondente alle esigenze dei cittadini, nonché per consentire all’Italia di convogliare le risorse necessarie sugli investimenti indispensabili per la ripresa economica”. Infine la federazione rilancia una proposta, quella di dare continuità agli impegni assunti e avere una prospettiva di sviluppo certa.

“I provvedimenti adottati e programmati in questa fase non dovranno limitarsi a misure di carattere emergenziale”, chiede infine la Federconsumatori, “è importante prevedere misure strutturali capaci di restituire al Paese opportunità di crescita e sviluppo nel medio e lungo periodo”.

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