In Calabria il governo spera in Gino Strada. Ma in rete tanti no al medico pro immigrati

Politica

Il governo, andato letteralmente in tilt sul “caso Calabria”, tenta il “colpaccio” arruolando il fondatore di Emergency Gino Strada.

Il premier Giuseppe Conte nelle ultime ore ha infatti chiamato il medico milanese sondando una sua eventuale disponibilità ad accettare l’incarico di commissario straordinario della sanità in Calabria. Dove negli ultimi tre giorni il governo ha incassato due clamorose figuracce.

Prima il commissario Saverio Cotticelli nominato dal Conte 1 che si è presentato in televisione del tutto impreparato e ignorando che sarebbe stato compito suo predisporre il piano anti-Covid. Poi, dopo le dimissioni dell’ex generale dei Carabinieri, la scelta è ricaduta in tutta fretta su Giuseppe Zuccatelli, finito nell’occhio del ciclone per alcune posizioni “negazioniste” sul coronavirus espresse mesi fa e ripescate in rete.

Da qui la decisione di consultare Strada. Del resto, chi meglio di un medico che ha gestito gli ospedali nei teatri di guerra, in mezzo alle bombe, ai terroristi, ai raid missilistici ecc.? A sentire i bene informati la sanità calabrese sarebbe ridotta un colabrodo, da ricostruire completamente proprio come gli ospedali bombardati in cui si è trovato ad operare Strada.

Nella maggioranza si sarebbe però aperto un fronte di polemica nei confronti di Zuccatelli. I 5 stelle vorrebbero che si dimettesse come Cotticelli, ma il ministro Roberto Speranza lo difende e con lui tutta Leu, partito in cui il commissario calabrese ha militato ed è stato candidato alle elezioni politiche.

Zuccatelli però non ci pensa a dimettersi, sostenendo di aver pronunciato quelle dichiarazioni negazioniste, quando la pericolosità del Covid non era ancora nota e si pensava fosse una semplice influenza. Quando l’uso delle mascherine veniva sconsigliato da tutti e si diceva che contagiarsi non era facile. Nessuno però, va detto, è mai arrivato a dire, come ha fatto lui, che per beccarsi il coronavirus bisognava baciarsi almeno per quindici minuti con un infetto. Più negazionista di così.

Per superare lo scontro interno alla maggioranza, con Leu e il ministro Speranza pronti a fare scudo su Zuccatelli, si sta pensando di nominare Strada commissario per l’emergenza Covid. Ciò significa che il fondatore di Emergency, se accetterà,  si occuperà specificatamente di riorganizzare la sanità nell’ambito della sola lotta alla pandemia, mentre Zuccatelli si occuperà dell’intero settore. Una doppia regia che ora bisognerà capire se sarà possibile.

Tuttavia la proposta di Strada non è certo molto gradita al centrodestra, considerando la provenienza politica del medico, da sempre sostenitore delle politiche migratorie, impegnato nei soccorsi in mare con le Ong e nel trasporto di migranti in Italia, e grande oppositore dei Decreti sicurezza dell’ex ministro Salvini definiti più volte “criminali”.

Basta farsi un giro sui social per averne la prova.

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