Parla Rizzo (PC): “Maggioranza e opposizione ci stanno svendendo per le briciole del Recovery”

Interviste

Non si placano le polemiche sul voto unanime di maggioranza e centrodestra sullo scostamento di bilancio, un voto che a detta dei leader dell’opposizione sarebbe stato determinato dall’esigenza di tutelare il bene e gli interessi del Paese. Ma c’è chi non la pensa affatto così come il leader del Partito Comunista Marco Rizzo che leggono dietro questa decisione ben altre strategie.

Lei si è mostrato molto scettico rispetto a questo clima di unità nazionale che si è creato negli ultimi giorni. Perché?

“E’ davvero significativo il voto unanime di maggioranza e opposizione sullo scostamento di bilancio. Basti pensare che alla Camera non c’è stato nemmeno un voto contrario. Una mossa molto rilevante, naturalmente in negativo, perché prefigura quello che avverrà sul Mes e sul Recovery Fund. Abbiamo avuto la prova che entrambi gli schieramenti sono le due facce della stessa medaglia. Che i partiti di maggioranza votino compatti è normale, visto che alla fine, pur fingendo di litigare, hanno dimostrato in più occasioni di essere soltanto dei passacarte di Conte e del governo: ma la minoranza, che motivo aveva di votare a favore andando a rimorchio di Berlusconi? Tanto il Movimento 5 Stelle ormai lo abbiamo capito, abbaia ma non morde, urla ma poi vota tutto quello che gli viene proposto”.

Si è spiegato perché tutto il centrodestra abbia preso questa posizione?

“Credo che alla base di tutto vi sia la volontà di una gestione condivisa, che io definisco malsana, dei fondi promessi dall’Europa. Dimenticando che ogni miliardo che arriverà da Bruxelles prevederà un indebitamento legato a condizionalità future che rischiano di mettere in seria difficoltà l’intero impianto strutturale e sociale del Paese. Come sempre avvenuto andranno a colpire casa, salute, pensioni e risparmi per poter trovare i soldi da restituire all’Europa. Ma poi, di che soldi abbiamo bisogno se le aste dei titoli di Stato sono tutte a tassi negativi? Basterebbe emettere buoni del tesoro, perché invece andare ad indebitarci sottoponendoci a condizioni? L’opposizione si è resa conto perfettamente di aver compiuto una scelta impopolare votando lo scostamento di bilancio, ed ecco che subito Salvini è tornato a sparare sull’immigrazione, alzando il tiro e i toni sui decreti sicurezza e sul Mes. Ma intanto il messaggio che serviva a Bruxelles è stato mandato, ovvero far capire che alla fine sulle scelte decisive sono tutti d’accordo. Ci stanno svendendo ma c’è un ma”.

Quale?

“Sono degli illusi se pensano di gestire chissà quanti miliardi, gli concederanno soltanto le briciole e gli indirizzi economici e sociali non saranno certo loro a stabilirli. In compenso sono arrivati altri F35 per una spesa complessiva di 4 miliardi di euro. Il tutto mentre falliscono le piccole e medie attività che abbiamo sotto casa. Sulle grandi spese militari, sul prestito garantito ad Fca, sono tutti d’accordo, salvo poi litigare sui monoppatini”.

Che fare dunque?

“L’unica strada percorribile, che può davvero consentire di ottenere qualche risultato, resta quella di uscire dall’Europa”.

C’è chi vede un aprile nero caratterizzato dalla fine del blocco dei licenziamenti, della cassa integrazione, dalle scadenze fiscali. Vede nero anche lei?

“Il Pil sta calando vertiginosamente come del resto stiamo ripetendo da mesi, il processo di impoverimento e fallimento di centinaia di piccole aziende è sotto gli occhi di tutti. Quando non ci saranno più i fondi che consentono il blocco dei licenziamenti allora vedremo davvero cosa potrà avvenire. La situazione sarà drammatica, più di quanto lo è oggi con le statistiche che parlano di cinque milioni di nuovi poveri. Non è questione di propaganda ma di sostanza. I dati sull’andamento dell’economia parlano chiaro, c’è davvero poco da commentare”.

Condividi!

Tagged