Le restrizioni non funzionano. Qualcosa non torna

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La scadenza del decreto natalizio, prevista il 7 gennaio, sarà prorogata con un’ordinanza del ministro della Salute con una fascia arancione prevista per il weekend del 9 e 10. Per quanto riguarda la scuola ancora è buio, ma il premier Conte preme affinché la didattica in presenza al 50% riparta dal 7.
Tuttavia un dato solo è certo. Le restrizioni imposte fin qui in qualche Regione funzionano in altre no, anche se sono arancioni o rosse.
Noi faremmo il tavolo oggi così.
Visto che medici e personale dei supermercati e tabaccai e tanti altri lavorano con giuste norme di sicurezza e non si ammalano e sono stati SEMPRE aperti, apriamo tutto e responsabilizziamo i lavoratori e le persone anche a casa a tenere comportamenti consoni e attenti. Igienizzazione massima come loro e la gente lavori, tutta.
Mascherine anche in classe e lavarsi ogni ora e ognuno ricominci le proprie vite. Cambierebbe molto? Non crediamo poi tanto.
Lo diciamo tristemente, ma dobbiamo entrare nell’ordine di idee della massima protezione, attenzione, controllo e gestione di se stessi.
Lo Stato non salva, non è mai stata la sua funzione, deve curare e tutelare.
A ognuno il suo compito.
Tanto non esiste alternativa. Non siamo in una dittatura e anche in Cina (che è la Cina), vedete l’esempio del Capodanno, hanno girato la manovella.
Protetti e lavorare.
O chi vivrà muovendosi mangerà tutto quel che rimarrà di noi. Ma saremo sani senza piú esistenze peró…

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