Forza Italia e le sirene di Conte: gli scenari dietro l’operazione Polverini-Rossi

Politica

Due indizi fanno una prova e a questo punto è evidente che in Forza Italia c’è un serio problema politico al di là delle rassicurazioni dei vertici.

Alla Camera il governo Conte ha ottenuto la fiducia da parte di Renata Polverini, mentre ieri al Senato sono stati ben due i senatori forzisti che hanno detto sì: Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin. Il numero due del partito Antonio Tajani ha annunciato l’espulsione di tutti i dissidenti, ma questo certamente non basta di fronte ai nomi di peso che si sono esposti in maniera così evidente.

Renata Polverini è l’ex Presidente della Regione Lazio ed è stata sempre considerata una fedelissima di Berlusconi che l’ha sempre sostenuta assicurandole candidature “blindate” sia nel 2013 che nel 2018, dopo che questa ruppe con il suo grande sponsor politico Gianfranco Fini, che pure si era speso per farle avere la presidenza del Lazio, giurando eterna fedeltà a Silvio; l’altra, Maria Rosaria Rossi stimatissima tesoriera del partito, quella che si diceva aveva salvato Forza Italia dal tracollo finanziario, addirittura era stata etichettata dai media come la “consigliera” più ascoltata del leader, componente di quel famoso “cerchio magico” che ad un certo punto sembrava aver costruito intorno a Berlusconi una sorta di cordone sanitario inaccessibile ai più. Al punto che c’era chi era arrivato a definirla sprezzantemente “la badante”, fino a sostenere che in FI non si muovesse foglia che la Rossi non volesse.

Insomma, non stiamo parlando propriamente di perfetti sconosciuti ma di nomi di peso, di persone che hanno goduto della stima, della fiducia e dell’appoggio del capo.

E allora le rassicurazioni di Tajani sembrano lasciare il tempo che trovano di fronte a segnali certamente dirompenti come questi. E sono in molti a ritenere che i tre dissidenti abbiano in realtà preparato il terreno ad un passaggio di ben altri pezzi grossi forzisti nell’area della maggioranza.

Fra gli azzurri serpeggia infatti da tempo un forte malumore, soprattutto da parte di chi si sente molto a disagio in un centrodestra sempre più egemonizzato da Salvini e dalla Meloni e guarda con un certo interesse ad un’area moderata tutta da ricostruire. Un’area che in queste ultime ore sembrerebbe aver assunto ancora di più le sembianze del premier Giuseppe Conte, considerato da più parti un potenziale aggregatore di un nuovo centro visto che Matteo Renzi, almeno per ora, sembrerebbe aver fallito l’obiettivo. Un potenziale partito di Conte invece, come fu per Scelta Civica di Monti nel 2013, potrebbe invece arrivare a percentuali discrete, intorno al 10% o anche al 15%, nell’ambito di un sistema elettorale proporzionale come quello caldeggiato dal premier stesso e dove un potenziale centro diventerebbe determinante per formare maggioranze e governi.

E ora che il governo in Senato è in bilico, Conte avrà tutto l’interesse a cercare i voti proprio dalle parti di Forza Italia, dell’Udc e dei delusi di Italia Viva. Operazione che passerebbe per un rimpasto di governo e quindi attraverso un possibile Conte-ter. Manovre che già da oggi sono praticamente in corso e che il Pd ieri sera ha inaugurato ufficialmente chiedendo di fatto un rilancio dell’azione di governo.

Insomma, c’è chi è pronto a scommettere che il voto favorevole di Polverini e Rossi sia soltanto il preludio di futuri smottamenti nelle fila azzurre dove in molti starebbero osservando le mosse di Conte per capire se ci possano essere o meno gli spazi e le condizioni per una trattativa. Convinti che sia meglio l’avventura in un nuovo futuro centro guidato dal premier, che la permanenza in un centrodestra dove gli azzurri saranno comunque destinati a fare da terza gamba e non più da partito guida.

E Berlusconi? Davvero era all’oscuro di tutto? O forse  le sue due ex fedelissime si sono mosse, se non con il suo consenso, almeno con la sua “tacita approvazione”? Aspettare per crdere.

Condividi!

Tagged
Americo Mascarucci
Dal 1998 giornali e uffici stampa sono stati la mia casa, mi sono occupato di cronaca nera, bianca, rosa, rossa. Ho iniziato raccontando i fatti di paese e di provincia come corrispondente del quotidiano “Il Tempo” nella redazione a Viterbo, poi ho ottenuto l’assunzione in un giornale del gruppo Nuovo Oggi. Solo alla fine approdo nel meraviglioso mondo degli online che non ho più lasciato