Politici e tecnici a confronto: saprà Draghi tenerli insieme?

Politica

Tutti per Draghi, Draghi per tutti. Sembra essere questo il motto che accomuna la stragrande maggioranza delle forze politiche presenti in Parlamento.

Al punto che nel giro di poche ore si è passati dal timore che l’ex presidente della Bce non avesse la fiducia, e quindi il rischio di tornare al voto, alla nascita di una maggioranza ampia e trasversale dove sono rimasti ormai soltanto posti in piedi. Quindi il dilemma non è più se Draghi otterrà la fiducia che appare più che scontata, ma che tipo di governo farà, con quali uomini e soprattutto con quali criteri. 

L’opzione prevalente sembra essere quella del governo tecnico-politico, un mix con nomi di altissimo profilo e naturalmente qualche innesto proveniente dai vari partiti, per poter ottenere la base parlamentare più larga possibile. Draghi non accetterà veti e condizioni capestro dai partiti, ma sa perfettamente che dovrà cedere pezzi, pur non troppo consistenti, della sua autonomia decisionale.

Sarà infatti  interessante adesso vedere come questa personalità di indubbio e altissimo profilo, al di là di giudizi di altro tipo che adesso non servono, saprà misurarsi con le dinamiche parlamentari. Sempre i partiti dovranno dargli la fiducia, perché così funziona la democrazia costituzionale, e quindi saranno necessarie inevitabili mediazioni e qualche compromesso.

I tecnici infatti senza il consenso dei politici non vanno avanti. Hanno tutti le mani legate. Adesso dovremo anche vedere come quei politici che da soli sono degli incompetenti, dei veri casinari, dei chiacchieroni, figure di bassissimo livello e di grande show (pochissimi fatti), sapranno interloquire con i grand commis che andranno a costituire lo zoccolo duro del nuovo esecutivo. Ne vedremo delle belle.

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Marta Moriconi
La velocità e la capacità di individuare subito la notizia sono le mie qualità. Sono laureata in Giurisprudenza con il massimo di voti ma lascio la pratica forense e i Tribunali ben presto per gettarmi nella mia passione. Inizio la carriera nel monitoraggio radiotelevisivo, passo per gli uffici stampa, arrivo ai giornali online