Follia di Pasqua. Si può andare a Singapore ma vietato spostarsi da Roma a Firenze

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La protesta di Federalberghi si è fatta sentire e non poteva essere diversamente. “Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia”, ha protestato il presidente Bernabò Bocca.

E infatti non si capisce proprio in base a quale logica sia possibile prendere l’aereo e spostarsi praticamente in mezza Europa, negli Stati Uniti, persino in Australia, Nuova Zelanda, Singapore, mentre è vietato andare da Roma a Firenze.

Per i giorni di Pasqua, dal 3 al 5 aprile in cui tutta Italia sarà in zona rossa, saranno però consentiti i viaggi all’estero per turismo, tranne verso le destinazioni interdette. Sarà inoltre possibile andare in aeroporto anche fuori dal proprio comune, specificandolo nell’autocertificazione. Si potranno raggiungere gran parte delle mete europee, ma al rientro in Italia sarà obbligatorio fare il tampone. Chi rientra dall’Austria, dal Regno Unito e dagli Stati Uniti dovrà invece sottoporsi alla quarantena di 14 giorni. Allo stesso modo è previsto un isolamento al ritorno in Italia anche per chi viene da Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore e Thailandia.

Ma come conciliare queste concessioni con il fatto che dentro i confini nazionali saranno consentiti spostamenti solo per motivi di necessità e per raggiungere parenti o amici, per un massimo di due adulti, verso una sola abitazione una volta al giorno? O con il fatto che soltanto il nucleo familiare potrà raggiungere le seconde case?

“Se è vero come è vero che le persone vaccinate o con tampone negativo sono a basso rischio di contagio – dichiara amcora il presidente di Federalberghi- allora questa logica deve essere applicata anche ai viaggi in Italia, così come alla possibilità di frequentare terme, impianti di risalita, riunioni, congressi e manifestazioni fieristiche”.

Federalberghi chiede quindi che il governo si attivi per “liberare” sia le persone munite di certificazione attestante l’avvenuta vaccinazione, che coloro in grado di certificare esito negativo di un test molecolare o antigenico.

Certo che si fa davvero fatica a capire la razionalità di un provvedimento che di fatto sembra incentivare il turismo in uscita, quindi a favore dei Paesi esteri, penalizzando il settore turistico interno. E non si comprende nemmeno quali evidenze scientifiche possano giustificare certe scelte.

Ma non solo, certe misure hanno dato luogo a paradossi curiosi, come quello della Spagna per esempio, dove sono vietati gli spostamenti fra regioni come in Italia, grazie all’autonomia decisionale concessa dal governo alle comunità autonome, ma dove sarà possibile l’arrivo di turisti dal resto d’Europa. E mentre gli altri Paesi europei si stanno già organizzando per le vacanze estive invitando i turisti a prenotare nelle mete turistiche da sempre più gettonate (vedi le Canarie) in Italia si sta ancora discutendo se far aprire o meno gli stabilimenti balnerari. E ci si vanta pure di essere stati da esempio all’Europa per la lotta al Covid.

 

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