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Parla Roberta Bruzzone: “Perché non ho mai creduto che Olesya fosse Denise”

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Olesya Rostova non è Denise Pipitone. La notizia è stata ufficializzata nella trasmissione russa “Lasciali parlare”, dove è stato rivelato come il gruppo sanguigno di Olesya, andata in tv in cerca dei genitori, sia diverso da quello della bimba scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. Il legale di Piera Maggio, la mamma di Denise, ha comunque trasmesso una nota alla Procura di Marsala, che valuterà se procedere ad ulteriori accertamenti. Si spengono dunque i riflettori su una vicenda che ha tenuto l’Italia con il fiato sospeso per giorni e che in troppi, soprattutto in Russia, hanno trovato la maniera di strumentalizzare. Lo Speciale ha chiesto un commento alla criminologa Roberta Bruzzone in realtà scettica sin dall’inizio su tutta la storia.

E’ ufficiale, Olesya Rostova non è Denise Pipitone

“Non avevo dubbi, non ci ho creduto un solo istante”.

Perché non ha mai creduto che la ragazza russa potesse essere effettivamente Denise? Cosa non l’ha convinta?

“Innanzitutto non mi ha convinto un fatto puramente estetico. Non ho visto alcuna somiglianza fra questa ragazza e Piera Maggio e non capisco proprio come abbiano fatto in tanti a vederla. In secondo luogo non ho trovato alcuna compatibilità nelle foto di Olesya da bambina con quelle di Denise al momento della scomparsa. Poi a farmi dubitare anche il fatto che questa ragazza non avesse alcuna padronanza con la lingua italiana e questo mi è parso da subito altamente improbabile, visto che quando Denise fu rapita parlava correttamente la nostra lingua. E’ oggettivamente impossibile che possa averla completamente dimenticata al punto da non comprendere neanche una parola di italiano. Infine non ho trovato congruenze fra la scomparsa di Olesya e Denise, mi sono parse da subito due storie molto diverse”.

Pensa ci sia stato un tentativo di costruire appositamente un caso mediatico collegando la storia di Olesya con quella di Denise?

“Questo non lo so. Sappiamo che tutto è nato da una donna che ascoltando il racconto di questa ragazza alla televisione russa ha pensato di intravedere delle analogie con la storia di Denise e ha contattato il programma Chi l’ha Visto di Federica Sciarelli che ha ovviamente rilanciato la notizia. Credo che sarebbe stato molto meglio evitare tutto il clamore mediatico che si è scatenato intorno al caso e che certamente non ha contribuito ad appurare la verità in modo sereno ed obiettivo. Forse sarebbe stata utile una maggiore discrezione per permettere un corretto accertamento dei fatti senza i riflettori costantemente puntati sulla vicenda e senza l’attenzione eccessiva che tanto in Italia che in Russia ha accompagnato la ricerca della verità”.

Che idea si è fatta? Che fine può aver fatto davvero Denise?

“Guardi, io dubito fortemente che una persona possa sparire nel nulla per diciassette anni senza lasciare tracce. Poi una bimba di 4 anni non può comunque rimuovere tutto cancellando completamente ogni ricordo della sua infanzia. Sinceramente ho forti dubbi che possa essere ancora in vita, ma ovviamente finché non verrà trovato il corpo non si potrà dare nulla per scontato. Quindi ogni possibile nuova traccia che potrebbe emergere dovrà essere necessariamente vagliata. Ma ripeto, per me ci sono pochissime speranze che Denise sia effettivamente viva”.

 

Americo Mascarucci

Dal 1998 giornali e uffici stampa sono stati la mia casa, mi sono occupato di cronaca nera, bianca, rosa, rossa. Ho iniziato raccontando i fatti di paese e di provincia come corrispondente del quotidiano “Il Tempo” nella redazione a Viterbo, poi ho ottenuto l’assunzione in un giornale del gruppo Nuovo Oggi. Solo alla fine approdo nel meraviglioso mondo degli online che non ho più lasciato.

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