Cosa cambia dal 26 aprile: ecco tutto ciò che si potrà fare

3 minuti di lettura

A partire da lunedì 26 aprile gran parte dell’Italia tornerà ad essere gialla e riprenderanno molte attività che finora erano vietate. Ci sarà maggiore libertà negli spostamenti e non sarà più necessaria l’autocertificazione.

Ma andiamo a vedere nei dettagli cosa cambierà concretamente e cosa si potrà fare o non fare.

Coprifuoco: Resta confermato in tutta Italia dalle 22 alle 5 senza alcuna distinzione di colori. Chi si dovrà spostare nella notte potrà farlo soltanto per validi e comprovati motivi e dovrà esibire l’autocertificazione.

Spostamenti: In zona gialla sarà possibile spostarsi liberamente all’interno del Comune e fra comuni diversi della stessa regione. Ci si potrà spostare anche fra regioni, ma solo se dello stesso colore.

Visite a parenti: Si potrà fare visita ad amici e parenti in numero non superiore a 4 persone, minorenni esclusi.

Seconde case: ci si potrà spostare nelle seconde case anche fuori regione indipendentemente dai colori. Servirà comunque l’autocertificazione per dimostrare che la casa è di proprietà o si ha in affitto con contratto stipulato prima del 15 gennaio. Potranno però abitare nella seconda casa soltanto i conviventi.

Ristoranti: Riapriranno sia a pranzo che a cena, ma solo se saranno dotati di spazi all’aperto. Per quelli che invece hanno soltanto posti al chiuso la riapertura ci sarà il primo giugno ma soltanto a pranzo. Resta invece sempre consentito il servizio di asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio.

Cinema, teatri e musei potranno riaprire ma soltanto su prenotazione dei posti a sedere rispettando la distanza di sicurezza di almeno un metro tra gli spettatori e accogliendo al massimo il 50% della capienza totale. Negli spazi all’aperto sarà consentito accogliere fino a 1000 persone, 500 negli spazi chiusi.

Scuole: Ci sarà la didattica in presenza al 100% per le scuole primarie e secondarie di primo grado, mentre per le scuole superiori la didattica in presenza sarà consentita dal 70 al 100% delle ore di lezione.

Centri commerciali: resteranno chiusi nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi per evitare il rischio assembramenti. Potranno soltanto aprire al loro interno i negozi di generi alimentari, le farmacie, le edicole e i parrucchieri. Resteranno invece aperti tutti i negozi, i parrucchieri, i centri estetici nel rispetto ovviamente dei protocolli di sicurezza.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Cancelleri “Colmeremo il gap infrastrutturale con il Recovery Plan”

Articolo successivo

Triathlon, Giubilei “Fitri punta su merito, a Tokyo faremo il massimo”

0  0,00