Imu sulla casa, nel Recovery spunta la “grande stangata”

5 minuti di lettura

Europa buona, generosa, altruista, solidale, pronta a correre in soccorso dei Paesi gravati dalla pandemia. Il Recovery Fund spacciato come la soluzione a tutti i problemi causati dal Covid, una vera e propria manna dal cielo, una pioggia di milioni per aiutare la ripresa economica.

Poi però vai a fondo della questione e scopri che non è tutto oro quello che luccica. I soldi che arriveranno sono infatti vincolati a precise condizionalità e ad un pacchetto di riforme imposte dalla Ue e che non c’entrano nulla con l’emergenza sanitaria. Ma ecco che oltre all’obbligo di intraprendere determinate politiche nel campo dell’economia verde, della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale e via dicendo, spunta anche il nodo dolente, ovvero quello delle tasse.  In primis la tassa della casa.

Il quotidiano Il Tempo (e non è il solo) rivela: “Draghi ha promesso alla Ue la revisione degli estimi catastali ovviamente verso l’alto. Così diventerà una bomba l’Imu che è calcolata su quelli”. Quello cioè che dall’Europa chiedono da anni (tassa sulla casa, patrimoniale, tassa sulla successione) ma che nessun governo si è voluto assumere il gravoso compito di adottare. Ma adesso tutti questi provvedimenti ce li faranno digerire come necessari per avere gli aiuti del Recovery. O mangi la minestra o ti butti dalla finestra. 

Scrive ancora Il Tempo: “E così Mario Draghi si traveste da Monti e promette all’Europa di mettere le mani sui risparmi degli italiani. E pensare che, nel suo discorso di insediamento, aveva promesso di diminuire la pressione fiscale”.

Ancora più esplicito il sito Scenari Economici dell’economista ed europarlamentare della Lega Antonio Maria Rinaldi che spiega: “La Commissione dava subito un’indicazione precisa: bisogna eliminare l’esenzione IMU sulla prima casa. Affermando che l’esenzione andava a favore di tutti i cittadini, senza considerazione della loro ricchezza, questa deve sparire. Aggiungiamo poi che la Commissione continua a puntare sulla “Revisione degli estimi catastali”, misura che, con la caduta dei prezzi immobiliari degli ultimi 10 anni, dimostra come a Bruxelles si parli di Italia senza avere un’idea di cosa stia realmente succedendo nel nostro paese. Quindi essere a favore dell’utilizzo del Recovery fund, anche a fondo perduto, significa:

essere a favore di imposte patrimoniali, a partire dall’IMU sulla prima casa, la cui cancellazione ha oggettivamente aiutato tante famiglie che hanno ereditato una casa;
essere a favore di imposte patrimoniali in generale, anche se non esiste un reddito per poterle sostenere. un vero e proprio caso di esproprio non proletario, ma capitalistico ed eterodiretto;
essere a favore di imposte sui consumi, magari con l’alibi dell’economia “Verde”, come quelle sulla plastica. Tutte misure regressive che colpiscono il povero e salvano il ricco.
Questi sono i veri regali del Recovery Fund, gli stessi che vedete già lentamente “Impacchettati” dal governo e dal MEF. Ne sentite già parlare e poco a poco si materializzeranno. Del resto volete tutti il regalo europeo!! quindi dovete pagare”.

Insomma, se le indiscrezioni saranno confermate si assisterà un bagno di sangue in piena regola, anche se voci di corridoio riferiscono che l’orientamento di Draghi sarebbe quello di una tassa sulla prima casa da valutare in base al reddito e dunque in maniera progressiva. In pratica l’Europa ci regala i soldi per obbligarci a mettere in atto tutte quelle politiche che fino ad oggi l’Italia, e i vari governi che si sono succeduti, hanno evitato ben consapevoli di dare così il colpo di grazia all’economia. Stavolta il colpo arriverà con tanto di ringraziamenti da parte del governo perché in fondo tutto sarà fatto a fin di bene e per aiutare il paese a risollevarsi dalla crisi. Dopo il danno pure la beffa.

Per altro queste condizionalità riguarderanno la quota del Recovery cosiddetta a fondo perduto, ovvero quella che non dovrà essere restituita. Non sarà restituita in moneta contante forse, ma quanto costerà al Paese in termini di nuovi sacrifici per famiglie e imprese?

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

A fine marzo 9,7 mln dipendenti in attesa di rinnovo del contratto

Articolo successivo

Coronavirus, sindaco Palermo “assenza controlli è alibi da incoscienti”

0  0,00