Luana, morta sul lavoro. La sicurezza questa sconosciuta (anche dal palco del 1° Maggio)

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Luana, giovane madre, è morta ieri a Prato, a 22 anni, in una fabbrica tessile, tranciata da un macchinario. Un’altra morte sul lavoro. Una vera e propria strage che apre una nuova triste pagina sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

E sulla rete è scoppiata subito la polemica, visto il caso Fedez e la denuncia lanciata dal palco del 1° maggio contro il Ddl Zan. Cos’è di sinistra? Per una parte di italiani la sinistra radical chic non si interessa di “sicurezza sul lavoro”, ma solo di argomenti che con questo tema non c’entrano niente.

La sicurezza sul lavoro doveva essere uno di quei punti sui quali creare un dibattito il 1 maggio, invece ci siamo trovati a parlare di omofobia. Ma davvero di quella festa s’è perso il senso per strada?

A lavoro si dovrebbe andare per guadagnare due sporchi euro non per morire, purtroppo sono poche le aziende che spendono per la sicurezza dei lavoratori.

“E’ inconcepibile continuare a morire sul lavoro. È ancor più inaccettabile la morte di lavoratori giovanissimi, oggi di una giovanissima madre”. hanno tuonato Cgil, Cisl e Uil e Filctem e Femca Uiltec di Prato.
Più chiara ancora la Uiltec: “Chiedere sicurezza è come abbaiare alla luna”.
A voi sembra possibile che un lavoratore debba rischiare ogni giorno la vita nel luogo di lavoro? Vi sembra tollerabile? Dov’è la politica?

Una fine assurda che provoca dolore e rabbia. Ciò che accomuna tutti è il pensiero per la bimba e per la famiglia della giovane. Ogni morte provoca dolore e sconforto, ancora di più se coinvolge una giovane. Di una cosa siamo certi noi de Lo Speciale: servono controlli su ogni lavoro. Poche settimane fa hanno scioperato gli addetti di Amazon, pare non riescano ad andare neanche in bagno. Serve una nazione seria e che rispetti i lavoratori e uno Stato che controlli tutto questo o che attivi un servizio “efficace” dove si possa segnalare ciò che non va, magari anche in modo anonimo. Siamo nel 2021, simili tragedie non devono più accadere.

 

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