Pfizer, presto la soluzione orale contro Covid e altri coronavirus

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Pfizer non si ferma e come annunciato ecco in arrivo la soluzione orale contro il Covid e le altre forme di coronavirus. 

L’azienda farmaceutica statunitense con sede a New York sta predisponendo un nuovo farmaco da assumere per via orale che dovrebbe risultare efficace contro il virus in corso, ma anche contro possibili nuove versioni del coronavirus che potrebbero presentarsi in futuro.

Come riporta l’Agi attraverso le parole di un responsabile Pfizer “il candidato clinico è un antivirale orale (PF-07321332), un inibitore della proteasi SARS-CoV2-3CL, che ha dimostrato una potente attività antivirale in vitro contro SARS-CoV-2, nonché attività contro altri coronavirus, suggerendo un potenziale utilizzo nel trattamento di Covid-19 e potenziale utilizzo per affrontare future minacce di coronavirus“.

Gli inibitori della proteasi si legano a un enzima virale (chiamato proteasi), impedendo al virus di replicarsi nella cellula.

“Siamo alla prima fase della sperimentazione Pfizer per la produzione di una pillola anti-Covid che dovrebbe riuscire a bloccare il virus” – ha dichiarato a Sky TG24 Valentina Marino, direttore medico di Pfizer Italia. “I tempi nella ricerca non sono mai un dato certo – ha chiarito – l’ipotesi è che entro fine anno avremo finito gli studi e che il farmaco sarà disponibile a partire dal 2022”.

Il farmaco blocca la proteasi principale del patogeno -chiamata proteasi 3CL – cioè l’enzima coinvolto nella produzione delle proteine. Il farmaco impedisce al virus di scindere le lunghe catene proteiche nelle parti di cui ha bisogno per riprodursi, bloccando così la sua replicazione nelle cellule umane e neutralizzando di conseguenza l’infezione virale. Tra gli inibitori delle proteasi più utilizzati vi sono quelli contro il virus dell’HIV e dell’epatite C

Il direttore medico dell’azienda farmaceutica ha poi commentato la possibilità di sospendere i brevetti per la produzione dei farmaci anti-coronavirus: “Si rischia discontinuità nella fornitura delle dosi necessarie a combattere la pandemia – ha spiegato – e un calo nella qualità dei farmaci, per efficacia e sicurezza”. Sull’efficacia dei preparati contro le varianti ha aggiunto: “I dati dimostrano che i farmaci disponibili sono validi e funzionano”.

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