Il coraggio di esporsi andando controcorrente

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Mi scrivono in diversi: “Stai attenta”, “Non esporti così”, “Lasciali nelle loro convinzioni”, “La gente non merita che ci perdi tempo”…

1) Tutti meritano per me, non farei questo mestiere e come lo faccio. Le persone non sono cose, sono interlocutori con cui scambiare idee e anche diverse opinioni, senza scambio c’è morte e tutto mi porto dentro meno la morte.

2) Sono abituata alle critiche. Quando scrivi e la gente può commentare ti arriva di tutto giustamente. Per un pezzo sul monumento al cane di Amatrice mi hanno augurato la morte solo perché riflettevo che gli avrei affiancato un volontario. Tutto qui.

3) Io lo so che tra i commentatori c’è chi cerca la verità ferendoti, chi ti mette alla prova, chi prova a convincerti, chi cerca aiuto, chi deve contestarti per autoconvincersi perché in realtà ciò che lo muove è la paura. E’ evidente che si toccano senza volerlo punti dolenti e molto personali.

4) Si può scappare. Ognuno scappa dove crede, anche mentalmente abbiamo i nostri rifugi, ma non credo alle fughe e prima o poi si ritorna a ragionare sulle cose.

5) Non sempre chi non si espone è il migliore, il più pacato. Spesso dietro un silenzio, un ignorare, c’è molta cattiveria e molto giudizio, più di quello che io ho nel cuore quando leggo chi mi pone domande o chi mi critica.

6) Non rinuncio a credere al buono della vita. Magari si sfiora. Magari si regala per un attimo. Ma vale tutta la partita. Vincere invece non vale sempre la pena, ci sono partite bruttissime dove la soddisfazione della vittoria non c’è. E viceversa ci sono sconfitte grandiose. Che danno onore all’impresa. Voglio partecipare con le mie qualità.

7) Conosco diversi colleghi e scrittori che a parole sono assolutisti e sono i primi a cedere proprio su quei temi dove assicurano irreprensibilità. Per questo non scrivo mai netta e non penso di offendere mai nessuno.

Tuttavia mi faccio le mie opinioni sui temi e se queste opinioni diventano una colpa o un motivo di esclusione significa che stiamo diventando tutti tiranni, parlando ogni giorno di diritti e democrazia ma poi nei fatti…..

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