#ForzaAzzurri: l’Italia in finale e un popolo che torna a sognare

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Una partita davvero al cardiopalma la semifinale Italia-Spagna andata in scena ieri sera allo stadio di Wembley. Il risultato è stato deciso ai calci di rigore che si sono conclusi 5 a 3 per l’Italia. Adesso la nostra Nazionale è entrata in finale e domenica 11 luglio disputerà il campionato europeo con la vincitrice di Inghilterra-Danimarca in programma oggi.

Come detto, la partita è stata combattuta fino all’ultimo secondo. Gli spagnoli sono stati avversari molto tenaci e agguerriti e hanno dato filo da torcere agli azzurri, soprattutto nel primo tempo, quando sembrava che fossero padroni assoluti del pallone e pronti a segnare da un momento all’altro.

L’Italia si è ripresa il campo nel secondo tempo; al sessantesimo minuto di gioco è finalmente arrivato il gol di Chiesa che ha ridato fiato e speranza agli azzurri, ma ha anche reso ancora più aggressivi, sportivamente parlando, gli avversari che sono riusciti a pareggiare all’ottantesimo minuto. Inutili poi i tentativi da ambo le parti di chiudere la partita al novantesimo.

Si è così andati ai tempi supplementari dove il fattore fortuna ha giocato a nostro favore, visto che gli italiani si sono trovati in evidente difficoltà, stanchi, affaticati, disorientati, rispetto agli spagnoli molto più reattivi e soprattutto meglio coordinati.

Come detto il destino si è disputato alla lotteria dei calci di rigore, con l’Italia che ha vinto grazie a “San Gigi” Donnarumma, che ha parato due rigori avversari, e al gol decisivo di Jorginho.

L’Italia dunque è arrivata ad un passo dal traguardo, la Nazionale di Mancini ha ottime possibilità di diventare campione d’Europa. Tutti sperano in una vittoria della Danimarca stasera, considerata avversaria meno pericolosa dell’Inghilterra. Ma comunque andrà, il sogno ci sta tutto e domenica finalmente ritroveremo tutti quel sano orgoglio patriottico che ci unisce nell’inno di Mameli, nel Tricolore e nei colori della Nazionale di calcio.

Sarà un pò come un ritorno alla piena normalità, un modo per evadere dalle paure, dalle angosce, dai timori di nuove ondate di Covid, altre restrizioni e limitazioni alle nostre libertà. Una vittoria domenica certamente ci restituirebbe un sano orgoglio nazionale e soprattutto ci farebbe avvertire meno il peso di una comunicazione ossessivamente allarmistica, che sembra incentrata solo ed esclusivamente sull’emergenza sanitaria e sui timori per il futuro. Certo, i problemi restano, soprattutto quelli economici per chi sta perdendo il lavoro o non sa come andare avanti, ma vedere le città deserte durante le ore in cui gioca la Nazionale e poi il tripudio di gente nelle piazze a sventolare bandiere tricolori, a suonare i clacson delle automobili, a festeggiare, ballare, fare caroselli, è la prova che alla fine c’è un’Italia che non si arrende e che è ancora capace di sognare. Perché alla fine ci hanno tolto tutto in questi mesi, ma non la voglia e il desiderio di evadere e di riprenderci il nostro essere italiani.

La conquista degli europei di calcio restituirebbe del sano ottimismo ad un’Italia depressa, che in queste settimane proprio nella Nazionale ha trovato un appiglio cui aggrapparsi per continuare a credere in qualcosa, in un sogno, in una speranza. Ben al di là della conta giornaliera dei contagi e del bilancio non proprio lusinghiero delle campagne vaccinali sbandierate come la salvezza assoluta. Perché poi alla fine non basta sopravvivere al virus se si ha paura di vivere il futuro. Ben vengano dunque il calcio, il tifo, e perché no, anche la gioia di essere primi in Europa: almeno con il pallone. 

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