Ora partirà la distrazione di massa sull’Italia vincitrice, sull’Italia che vince etc.
È stata una serata da sogno per l’Italia dentro lo stadio olimpico, con Marcell Jacobs e Gimbo Tamberi che hanno incantato nei 100 metri e nell’alto. E’ finita col bresciano vincitore sul rettilineo e l’anconetano trionfatore sotto la curva.
Due medaglie d’oro dal peso specifico immenso. Il picco Jacobs l’aveva già regalato in semifinale, quando aveva stampato il nuovo record europeo correndo in 9″84. E già iniziava la retorica.
La verità è che hanno vinto due ragazzi che si sono fatti il mazzo, che nonostante il terrorismo mediatico si sono allenati con grandi obiettivi personali, si sono concentrati sul loro mestiere e sulle loro passioni, che hanno vinto contro loro stessi e le loro storie anche difficili. Che hanno creduto in se stessi e contro tutto questo clima esasperato e che ci svuota di energia e di visione hanno puntato in alto.
Hanno vinto due visionari, due sognatori, due persone con testa e cuore. Ci salvano oggi come ieri i grandi obiettivi, i grandi sogni, gli investimenti rischiosi ma proprio per questo definiti imprese.



