Piattaforma peptidica potente strumento nella lotta contro il Covid

3 minuti di lettura

ROMA (ITALPRESS) – La rivista Viruses ha pubblicato online uno studio sul Covid-19 condotto da un team di ricerca italiano dell'Universita' di Roma Tor Vergata (Michela Murdocca, Giuseppe Novelli e colleghi), l'Universita' di Catanzaro (Laboratorio professor Stefano Alcaro), l'IFO e il CNR di Roma, in collaborazione con l'Universita' di Toronto (Sachdev Sidhu) e il Renown Health, USA (Pier Paolo Pandolfi). I ricercatori hanno messo a punto una piattaforma strategica, cioe' un insieme integrato di metodologie finalizzato alla messa a punto di nuovi prodotti, come i peptidi, minuscole catene di amminoacidi, i cosiddetti "mattoncini" che compongono le proteine. I peptidi agiscono come farmaci specifici con minore tossicita' e limitati effetti collaterali. Ci sono attualmente piu' di 400 farmaci a base di peptidi in sviluppo clinico, e oltre 60 gia' approvati per l'uso clinico. Essi sono anche importanti per sviluppare nuovi vaccini e anticorpi monoclonali e potrebbero costituire una nuova classe di farmaci contro SARS-CoV-2. I ricercatori hanno identificato una serie di peptidi in grado di inibire l'ingresso del virus nelle cellule dell'ospite, anche attraverso il legame con l'altro recettore, il DPP4. Gli autori dello studio hanno individuato regioni di Spike molto conservate in grado di stimolare la produzione di anticorpi con titoli elevati e ottima capacita' neutralizzante contro le attuali e le eventuali future varianti del virus. La piattaforma peptidica sviluppata consente di produrre anticorpi specifici (policlonali e monoclonali) contro la proteina S di SARS-CoV-2 e condurre a vaccini peptidici facilmente producibili con costi limitati e somministrabili anche per vie meno traumatiche quali l'assorbimento via mucosa sublinguale, gia' utilizzata per vaccini pediatrici. La ricerca, frutto di una collaborazione internazionale, e' stata realizzata grazie ai finanziamenti della Fondazione Roma e del Ministero Universita' e Ricerca. "I peptidi terapeutici sono agenti biologicamente attivi derivati da proteine presenti in natura o sintetizzati utilizzando modelli bioinformatici di proteine naturali – spiega Giuseppe Novelli – I farmaci peptidici terapeutici hanno un'alta specificita' per i recettori previsti, creando profili di effetti collaterali significativamente piu' bassi rispetto agli approcci piu' tradizionali al trattamento. L'elevata specificita' riduce anche le possibilita' di pericolose interazioni farmaco-farmaco. E' fondamentale sviluppare una "biblioteca" terapeutica di peptidi sintetici da cui si potranno derivare e abbinare peptidi diversi per creare prodotti farmaceutici altamente mirati". "L'ausilio di tecnologie innovative e di bioinformatica adottate nella piattaforma permette di accelerare l'identificazione di nuove molecole target attivi contro i recettori virali – e' il commento di Stefano Alcaro – Come i peptidi individuati in questo studio che potranno diventare nuovi farmaci della terapia anti SARS-CoV-2". "La tecnologia utilizzata e' dinamica e flessibile – afferma Gennaro Citro, ex dirigente IFO e coautore dello studio – e puo' essere impiegata in futuro per sviluppare rapidamente farmaci innovativi basati sui peptidi anche contro altri agenti pandemici considerato l'universalita' dell'approccio utilizzato. (ITALPRESS). fsc/com 23-Ago-21 18:36

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Covid, Speranza “Non sprechiamo crisi, bisogna investire su Ssn”

Articolo successivo

Pancalli lancia un’Italia da record a Tokyo “Abbiamo lavorato bene”

0  0,00