Documento di bilancio, tutte le novità e i malumori

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Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al Documento programmatico di bilancio. Un piano da 23 miliardi che ora dovrà essere inviato a Bruxelles e che costituisce la cornice della prossima legge di bilancio. Un piano che tuttavia non sembra destinato a trovare un consenso unanime da parte di tutte le forze che sostengono la maggioranza.

L’unico punto che sembra mettere tutti d’accordo è quello relativo al taglio delle tasse con un investimento di 8 miliardi che servirà per abbassare il cuneo fiscale. Intervento che è però giudicato insufficiente tanto dal centrodestra che da Italia Viva che chiedono risorse aggiuntive di almeno dieci miliardi. Previsto anche uno stanziamento di un miliardo per il taglio delle bollette energetiche con la creazione nella prossima manovra di un apposito fondo in cui far confluire le risorse.

Altro capitolo molto discusso riguarda la proroga del superbonus, dell’ecobonus al 65% e degli sconti al 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici green. Il superbonus dovrebbe valere soltanto per i condomini, mentre il bonus per il rifacimento delle facciate al momento sembra cancellato ma con ampie possibilità di essere poi reinserito nella manovra. Sono stati invece rifinanziati i bonus Tv e decoder: fino a 100 euro per rottamare la vecchia tv, senza limiti Isee, e 30 euro per i decoder ma per chi ha un Isee sotto i 20mila.

Il capitolo più spinoso resta quello delle pensioni con la Lega pronta a fare le barricate per difendere Quota 100. La mediazione offerta dal governo è di introdurre nel 2022 ‘Quota 102’, cioè un meccanismo che consentirebbe di andare in pensione con 64 anni di età e 38 di contributi, e nel 2023 ‘Quota 104’. Non sarebbe invece prevista la conferma di opzione donna, lo strumento pensionistico a favore delle lavoratrici dipendenti e autonome che hanno maturato i requisiti. Sia in cabina di regia, sia durante il Consiglio, diversi ministri avrebbero però chiesto di rinnovare la misura.

Sulla riforma di Quota 100 restano però le riserve dei ministri leghisti, fatto questo che lascerebbe prevedere un futuro braccio di ferro fra la Lega e gli alleati quando si tratterà di mettere nero su bianco il provvedimento nella manovra. Per questo motivo sarebbero allo studio dei meccanismi per mitigare le conseguenze dello “scalone” che comporterebbe il passaggio da quota 100 a 102, con un finanziamento transitorio per accompagnare l’innalzamento, ed evitare che alcuni lavoratori rimangano penalizzati proprio dallo scalone. Escamotage che potrebbe rivelarsi determinante per ottenere il via libera del Carroccio che teme un graduale ritorno alla Legge Fornero. Non a caso il ministro Giancarlo Giorgetti ha tenuto a precisare che sulle pensioni non c’è nulla di deciso e che se ne discuterà dettagliatamente nei prossimi giorni lasciando intendere che la proposta sul tappeto non è affatto condivisa.

Altro tema caldo il Reddito di cittadinanza. Non sarà abolito ma revisionato. L’idea è di introdurre più efficaci controlli preventivi sulle procedure per ottenerlo, con l’aggiunta di un meccanismo che incentivi il ritorno sul mercato del lavoro. Nel caso di rifiuto di un’offerta sarà previsto il decurtamento dell’assegno con un sistema simile a quello della Naspi. Per quanto riguarda i fondi, con la legge di Bilancio dovrebbe arrivare un finanziamento aggiuntivo da circa 1 miliardo per il 2022. In totale, tra stanziamento già previsto a regime e nuovi fondi, dovrebbero esserci a disposizione circa 8,8 miliardi. Da parte del centrodestra, e della Lega in particolare, non vi sarebbero state obiezioni, ma è altamente probabile che il rifinanziamento del Reddito di Cittadinanza sarà nuovamente ridiscusso insieme a Quota 100.

La sensazione che si percepisce è quella di un clima post elettorale sostanzialmente “pacifico” dopo settimane infuocate. Ma è evidente che si è soltanto all’inizio. Quando si dovrà concretizzare la manovra tutti i nodi torneranno al pettine. E se la Lega non troverà soddisfazione su Quota 100 difficilmente accetterà di salvare la misura simbolo del Movimento 5Stelle. 

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