Legge di Bilancio. Governo tecnico che commissaria la politica e partiti liquidi

5 minuti di lettura

Ormai siamo giunti a un tal punto di liquidità della politica, che è sempre più difficile razionalizzarne i percorsi, stabilire i collegamenti culturali tra le dichiarazioni, le scelte del Palazzo e il Dna dei partiti, nessuno escluso, dalla maggioranza all’opposizione.

E anche dal punto di vista dei contenuti, siamo al baratro, al nulla. Si dice e si smentisce tutto e il contrario di tutto. Conta solo il “posizionamento della comunicazione”, il rastrellare qualche numero in più, ma in realtà, destra e sinistra, specialmente quelle di oggi, sono le parti diverse di un’unica medaglia.

Niente grandi idee, visioni alte della società. Niente prospettive di lunga durata. Solo decisioni che hanno il fiato corto, puntano unicamente alle elezioni, se mai ci sono. Invece, gli statisti, pensano e pensavano alle nuove generazioni. C’è quasi da rimpiangere i tempi di De Gasperi, Berlinguer, Spadolini, Craxi, Almirante.

Poniamoci delle domande che in pochi si fanno: sulla nuova società che il Recovery costruirà? Sul mix ormai in progress tra Green Economy e Stato globale etico-sanitario, c’è qualcuno che ha capito? C’è qualcuno che sta scrivendo, pensando a un progetto alternativo di Stati nazionali e di Europa? Qualcuno che si renda conto della partita in ballo, uscendo dal proprio angusto recinto? E quel qualcuno, crede ancora che le piccole schermaglie provinciali, su argomenti periferici (ad esempio, ius soli, eutanasia, voto ai 16enni), siano l’unica ragione di esistere, quando invece Draghi si è assicurato i ministeri e le materie che contano?

Rassegniamoci: i partiti, oltre alla narcosi dovuta all’attuale governo tecnico, ormai sono da anni enti commerciali che occupano un brand e si preoccupano esclusivamente, con la narrazione ad uso e consumo degli utenti-cittadini, di soddisfare i rispettivi target.

E ciò che comunicano è da realtà parallela, quasi tragi-comica. Qualche esempio: se il parlamento resiste al governo “autoritario” o “fascista” della destra (quando c’era Berlusconi a Palazzo Chigi), il parlamento per incanto è il presidio della Costituzione, della democrazia parlamentare etc. Quando respinge e affossa il Ddl Zan, è il ricettacolo della reazione, il luogo che ha spento, negato i diritti. Quando la piazza manifesta in massa contro il Green-Pass o il vaccino, è una piazza eversiva, sovversiva, infiltrata da fascisti e anarco-insurrezionalisti. Quando gli stessi numeri sono della piazza arcobaleno, indignata per il suddetto affossamento della legge Zan, è una piazza giusta e moderna.
Quando i lavoratori di Trieste, contestano il sindacalismo di regime, che per tutelarsi, appoggia troppo le politiche di Draghi, sono estremisti pericolosi e inopportuni (“osano bloccare il porto per ragioni folli. Dopo la pandemia, col dovere morale della ripartenza economica, non esiste fermare i pubblici servizi”). Quando lo sciopero lo fa la Triplice, i servizi vanno e si possono fermare.
Tutto, quindi, è relativo, a seconda del ruolo di chi parla, comunica, sceglie per gli italiani. Ma del resto, dopo i modelli gialloverde e giallorosso (Di Maio: “Mai col partito di Bibbiano”, e Zingaretti: “Mai con i 5Stelle”), ogni giro di Peppe è lecito.

Non è da meno Salvini. Cede su ogni fronte (Green-Pass, vaccini, sicurezza, quota 100), e alla fine dice che ha convinto Draghi, che ha ottenuto risultati. E la Meloni? Con l’etichetta “opposizione patriottica”, ha le mani libere per dire no e dire sì, quando vuole.

Per concludere: da una parte, il governo tecnico che ha commissariato di fatto la democrazia, con un premier, che esaltando la legge di Bilancio appena varata, si fa l’applauso da solo, enfatizzando il lavoro dei suoi ministri più stretti; o ridicolizza le liti interne alla maggioranza (tra Salvini e Letta), o i sindacati (“non mi aspetto scioperi”); e dall’altra, una politica ridotta a puro marketing, c’è poco da sperare.

 

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Legge elettorale, M5S “Proporzionale con sbarramento al 5%”

Articolo successivo

Blitz antidroga a Palermo, 58 misure cautelari. Spaccio anche a scuola

0  0,00