Trieste, parla Meluzzi: “Italia peggio del Venezuela, è degenerato tutto”

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A Trieste vietati i cortei no grenn pass dopo l’aumento dei contagi, con il prefetto che annuncia la chiusura di Piazza Italia. Contemporaneamente l’Istituto superiore di Sanità denuncia il calo di efficacia dei vaccini fra gli operatori sanitari con oltre 500 di questi, contagiati nell’ultima settimana. E c’è chi fra gli esperti sta parlando apertamente di nuovi inevitabili lockdown se la situazione dovesse aggravarsi con l’arrivo dell’inverno. E per concludere la trasmissione Report ha messo in evidenza la confusione in atto sulla famigerata terza dose che ha portato ad un dosaggio sbagliato ed eccessivo del vaccino moderna sugli anziani. Una narrazione che trova molto critico il medico e psichiatra Alessandro Meluzzi, da noi intervistato, sospeso dall’Ordine dei medici per aver rifiutato la vaccinazione obbligatoria per il personale sanitario.

A Trieste stop alle manifestazioni no green pass a causa dell’aumento dei contagi. Sotto accusa i manifestanti che si sarebbero assembrati nei cortei senza mascherine. E’ davvero così?

Stiamo entrando in una sorta di situazione venezuelana, anzi direi anche peggiore. Mi pare che si continuinino a calpestare i diritti costituzionali nel disinteresse generale. Ormai dobbiamo rassegnarci a considerare l’emergenza una normalità e a vivere in un perenne Stato di polizia. Tenga conto che non ci sono evidenze scientifiche nei dati epidemiologici di Trieste che però ci vengono forniti come fossero verità assolute ed indiscutibili. Stiamo vivendo una situazione nuova ma antica al tempo stesso, visto che la repressione delle libertà costituzionali è uno spettacolo già visto. L’unica parola che mi viene da pronunciare in questo momento è resistenza”.

L’Iss ha denunciato il calo di efficacia dei vaccini fra gli operatori sanitari che sono stati i primi a vaccinarsi e che ora si stanno contagiando di nuovo. Questo che significa?

“Bella scoperta, lo sapevamo che l’efficacia dei vaccini dura fra i due e i quattro mesi. Ma tanto non c’è alcun problema visto che stanno predisponendo richiami a raffica, fino all’ottava dose, una ogni quattro mesi”.

La trasmissione Report denuncia anche errori nei dosaggi relativi alla terza dose  a causa sembra di errori di comunicazione fra Aifa e Ministero della Salute. Ma come è possibile tutto questo?

“Ci stanno capendo molto bene le case farmaceutiche però, che i loro profitti se li assicurano comunque. Naturalmente non importa se a capirci poco o nulla sono i pazienti cui i vaccini vengono somministrati. Francamente non capisco come ci si possa ancora stupire di tutto questo. Queste cose le andiamo ripetendo da mesi, io ne sto pagando le conseguenze sulla mia pelle. Mi sono davvero annoiato. Mi sembra di vedere intorno una demenza collettiva, con la gente ipnotizzata e disposta a credere che tutti, dai capi di governo, alle elìte economiche e finanziarie, per finire con le grandi lobby farmaceutiche stanno pensando alla nostra salute, sono diventati tutti dei grandi benefattori. E ci stupiamo se ogni giorno di più assomigliamo alla Cina e al Venezuela. Per questo dico che ormai non ci resta che parlare di resistenza o forse più realisticamente di esilio”.

Ma se i vaccini perdono di efficacia in pochi mesi come anche l’Iss adesso conferma, come si può pensare di prorogare l’obbligo del green pass fino a giugno 2022?

“Ma lei pretende di trovare ancora una logica in tutto quello che stanno facendo e dicendo? Non si è ancora capito che tutto è illogico, irrazionale, antiscientifico? Il green pass andrà avanti fino a giugno del 2024 probabilmente, e mi pare ovvio che siamo dentro un quadro di totale illogicità. Tutto questo non ha niente a che vedere con il covid, con i vaccini e tutto il resto. Chiediamoci piuttosto chi sono i registi”.

Chi sono?

“Quelli che abbiamo visto a Roma in questi giorni con il G20. Tenga conto che adesso le decisioni non passano più per i governi o per i parlamenti ma direttamente tramite le cosiddette cabine di regia, come quella che si è formata lo scorso fine settimana fra Biden e Draghi e tutto il mondo economico e finanziario che gli gira intorno”.

Torna il progetto del Grande Reset, ovvero l’azzeramento dell’attuale assetto sociale. A che punto siamo?

“Direi che il progetto sta procedendo come un rullo compressore. Basta leggere i documenti di Davos per vedere come siamo dentro la fase attuativa che arriverà fino al 2025 per poi concludersi nel 2030. Questo lo scadenzario che hanno fissato e che stanno rispettando con precisione cronometrica. I popoli sono già ridotti a zombie, tranne il popolo di Trieste che adesso viene messo a tacere”.

C’è una speranza di fermare tutto questo?

“Un risveglio dei popoli lo vedo molto difficile, penso che questo progetto potrà fallire soltanto se collasserà dall’interno. Potrebbe fermarlo la caduta di un asteroide, un’apparizione della Beata Vergine Maria a Medjugorje, o una incontenibile moria di vaccinati. La prima ipotesi non la auspico, la terza la vedo già nei fatti, la seconda la auspico con tutto il cuore perché soltanto la Madonna può davvero salvarci”.

Ha perso così tanta fiducia nella capacità di reazione dei popoli?

“Sistemi di potere costituiti da lobby potentissime possono collassare soltanto da se stesse. L’Italia negli ultimi anni si è lasciata trasformare in un grande laboratorio di sperimentazione vaccinale. La Spagna ha resistito, la Russia resiste, resistono anche i Paesi dell’est Europa, quelli nordici, quelli americani come il Messico, il Brasile, la Florida, il Texas, ma l’Italia no, questa capacità di resistenza l’ha persa da troppo tempo”.

Nella storia ci sono precedenti che ci invitano all’ottimismo, ovvero a sperare che questi sistemi effettivamente prima o poi arrivino al collasso?

“Giovanni Falcone amava ripetere che nulla dura in eterno e che neanche la mafia sarebbe durata in eterno. Purtroppo però non è durato in eterno neanche lui, se non nel ricordo e nella memoria. Quando sono in atto queste guerre ci possono essere degli inconvenienti ma il progetto devastante va avanti in maniera implacabile”.

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