Siria. E’ guerra di fatto tra Turchia e Cina. Per Xi Jinping si chiama “Asia occidentale”

3 minuti di lettura

Il sito giornalistico in lingua francese “Observateur continental”, in un articolo a firma Olivier Renault del 28 ottobre 2021, riporta un vivace scontro diplomatico fra Cina e Turchia.

In una allocuzione pronunciata nel corso di una seduta del Consiglio di Sicurezza dell’ONU del 27 ottobre 2021, dedicata alla situazione in Siria, il rappresentante permanente della Repubblica Popolare Cinese, Geng Shuang, ha detto che la Siria soffre a causa della persistente occupazione straniera (n.d.r. da parte di USA e Turchia).

In particolare, Geng Shuang ha accusato la Turchia di essere responsabile del basso livello dell’acqua del fiume Eufrate e dei tagli all’impianto idrico di Allouk. Ha, inoltre, accusato la Turchia di aver invaso il Nord Est della Siria e l’ha invitata a rispettare il diritto internazionale umanitario.

Geng Shuang ha, infine, espresso il sostegno della Repubblica Popolare Cinese alla lotta del governo e del popolo siriano contro il terrorismo.

La reazione della Turchia è stata furiosa: il 28 ottobre 2021, la radio-televisione turca (TRT), in una trasmissione dal titolo “Ankara fustiga Pechino: noi non abbiamo niente da imparare da coloro che violano i diritti dell’uomo”, ha risposto per le rime: “L’allocuzione del rappresentante cinese interviene una settimana dopo la dichiarazione congiunta, nella quale 43 paesi, tra cui la Turchia, hanno espresso la loro inquietudine di fronte alle violazioni dei diritti dell’uomo, da parte dei cinesi, nei confronti della minoranza mussulmana degli Uiguri”.

Anche il rappresentante permanente della Turchia presso le Nazioni Unite, Feridun Sinirlioglu, è intervenuto vivacemente contro il suo omologo cinese.

Quali sono i retroscena di questo vivace scontro, per ora solo diplomatico, tra Cina e Turchia sulla Siria?

Non può ignorarsi che da settimane aumenti sempre di più la pressione, non solo diplomatica, ma anche militare, della Russia e della Siria, sulla

Turchia, affinché cessi la sua occupazione del Nord Est della Siria, ritirando incondizionatamente le sue truppe e, soprattutto, affinché faccia venire meno l’appoggio alle formazioni filo-turche, quali HTS e simili.

Evidentemente, la Cina sta adottando un comportamento sempre più assertivo nel panorama mediorientale e questa è senz’altro una novità. Questa presa di posizione in campo internazionale dimostra una vicinanza sempre maggiore alle posizioni della Russia e dell’Iran nell’area, che noi chiamiamo “Medio Oriente” e loro chiamano “Asia Occidentale”.

di Francesco Tallarico

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Il Pallone racconta – Sarà Milan-Inter la “partitissima”

Articolo successivo

Standard & Poor’s, fiducia nell’Italia

0  0,00