Vaccini già a 5 anni, Borghi (Lega) all’attacco: “Giù le mani dai bambini”

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Divampano le polemiche dopo l’annuncio fatto da Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico circa la volontà di vaccinare i bambini dai 5 agli 11 anni a partire da dicembre. Una decisione che divide la comunità scientifica; se dai pediatri è arrivato un sostanziale via libera, alcuni medici esprimono perplessità, compreso chi come il virologo Andrea Crisanti non può certo essere accusato di essere un no vax. Ma è soprattutto la politica ad essere molto divisa. Ne abbiamo parlato con il deputato leghista Claudio Borghi che in questi mesi è stato in prima linea nella battaglia contro l’obbligo del green pass e il tentativo di introdurre una vaccinazione obbligatoria sotto mentite spoglie.

Onorevole, adesso si parla esplicitamente di vaccinare i bambini, cosa che la Lega ha sempre contestato. Cosa pensate di fare?

“Vista l’illogicità e l’irrazionalità che si sta vedendo nel mondo non so proprio più cosa aspettarmi. La vaccinazione ai bambini credo non abbia senso ma non lo dico io, lo confermano i dati scientifici. Non ci sono bambini morti per Covid, ma in compenso abbiamo decine di morti sospette per gli effetti avversi del vaccino fra i giovani. con improvvisi arresti cardiaci a poche ore dalla somministrazione del siero. Nel caso della povera Camilla Canepa la correlazione è stata appurata, ma ci sono decine di altri casi su cui si sta investigando. E’ ovviamente difficile trovare una correlazione certa, ma sta di fatto che il rischio di effetti avversi è comunque messo nero su bianco nelle specifiche del vaccino stesso”

Quindi adesso come vi muoverete in Parlamento?

“Quando abbiamo discusso il provvedimento sull’obbligo del green pass nei ristoranti al chiuso tentai con un emendamento di introdurre una sorta di esenzione per i ragazzi minorenni ma il Parlamento, sia a voto palese che segreto, si è espresso contro. Certo, se adesso addirittura non si esentano più nemmeno i bambini sopra i 5 anni penso che la votazione potrà essere diversa. Non a caso hanno già escluso l’introduzione di un green pass anche per i bambini, ma c’è poco da fidarsi. Finché si parla di vaccinazione volontaria e non obbligatoria posso non essere d’accordo, ma poi saranno i genitori a decidere in assoluta libertà cosa fare. Non deve esserci alcun tipo di costrizione, né diretta, né indiretta”.

Intanto si è arrivati a stabilire che serve la terza dose per tutti, perché dopo sei mesi il vaccino perde di efficacia. Ma allora perché il green pass è valido per un anno? E perché addirittura sembra non venga nemmeno sospeso quando un soggetto si contagia come hanno denunciato alcuni programmi televisivi?

“Guardi, visto che stiamo parlando di bambini le faccio questa provocazione. Le sembra normale che a fronte di un rischio Covid pressoché per loro inesistente, costringiamo i più piccoli a siringarsi ogni sei mesi con il pericolo di reazioni avverse? Soltanto questo dovrebbe bastare a scoraggiare la vaccinazione per i più piccoli. Qui non si tratta più di immunizzare con un’iniezione i giovani per tutta la vita mettendoli definitivamente al riparo dalle malattie, ma periodicamente assistiamo ad un repentino cambio delle prescrizioni ogni volta che emergono delle possibili reazioni avverse. Adesso hanno cambiato le fasce d’età per ciò che riguarda la somministrazione del vaccino Moderna in molti Paesi, mentre noi apparecchiamo ai nostri bambini una vita di richiami ogni sei mesi a fronte di una malattia che non gli procura alcun danno”.

Intanto si discute sul Natale e già si parla della possibilità di nuove restrizioni. Si torna a fare allarmismo sui numeri dei contagi. Ma fino a poche settimane fa ci dicevano che la vaccinazione procedeva alla grande e che eravamo il Paese con più vaccinati. Come se lo spiega?

“Il terrorismo sanitario è un po’ la caratteristica principale del ministro Speranza. Il fatto è che questo terrorismo basato sui dati non ha mai una controprova. I contagi stanno aumentando e questo è un dato di fatto, ma se anche da noi sta avvenendo questo, di chi è la colpa? Possibile che non c’è mai un’ammissione di responsabilità da parte di nessuno? Le cose vanno sempre diversamente da come ci raccontano. Ci hanno detto che una volta raggiunto l’80% della copertura vaccinale non si sarebbe più chiuso nulla, e adesso invece parlano di ripristinare le zone gialle a Natale. E’ facile adottare un provvedimento e stabilire che se calano i contagi allora il merito è mio, se invece aumentano ci vuole un altro provvedimento. Così non si sbaglia mai”

Un colpevole c’è sempre in verità: alla fine sbagliano sempre i cittadini che sono quelli che protestano e trasgrediscono le regole. Non è così?

“Le faccio un esempio. Quando noi abbiamo forzato sulle riaperture, il ministro Speranza e i suoi consulenti dicevano che avremmo avuto una nuova impennata di contagi, cosa che non è avvenuta. Se invece di favorire il ritorno alla normalità si fosse dato ascolto a Speranza e si fossero mantenute in vigore le restrizioni, i contagi sarebbero comunque calati e avrebbe detto che il merito era suo. E’ comodo fare il ministro in questo modo adottando provvedimenti senza mai assumersi la responsabilità delle scelte sbagliate. E’ il caso di smetterla francamente”.

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