Vacanze lunghe per Giordano e Del Debbio: c’entra Silvio al Quirinale?

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Fuori dal Coro e Dritto e Rovescio, i programmi d’approfondimento di Rete 4 rispettivamente condotti da Mario Giordano e Paolo Del Debbio, sono stati sospesi da Mediaset per oltre un mese e mezzo.

Sembrerebbe a prima vista una semplice pausa natalizia, ma il dato che salta subito agli occhi è che, per Giordano e Del Debbio, le vacanze sono molto più lunghe rispetto a quelle degli altri conduttori. I quali torneranno tutti in video subito dopo l’Epifania, mentre i due soltanto a fine gennaio. Non solo, c’è chi come Giuseppe Brindisi di “Zona Bianca” in vacanza nemmeno ci andrà e continuerà a far compagnia ai telespettatori anche durante il periodo delle feste con una sola pausa forse fra Natale e Capodanno.

Il sospetto che circola dentro e fuori i corridoi di Mediaset è che le vacanze lunghe dei due conduttori siano da collegare al fatto che le loro trasmissioni hanno sempre trattato la questione dei vaccini e del green pass in maniera “controcorrente” ovvero differenziandosi dal resto dell’informazione del Biscione, dando voce alle proteste di piazza e non mancando di criticare il governo Draghi. Non a caso nei mesi scorsi si era parlato di un vero e proprio richiamo per Giordano da parte dei vertici Mediaset per aver dato troppo spazio ai cosiddetti no vax.

Nonostante sia Giordano che Del Debbio abbiano sempre ribadito la necessità di vaccinarsi, non hanno però accettato la logica della demonizzazione sistematica degli anti green pass e non si sono piegati ad una narrazione quasi mistica del governo Draghi, come invece sembrano fare altre trasmissioni della stessa rete.

Con la sospensione prolungata delle loro trasmissioni, non soltanto i due conduttori non avranno modo di occuparsi delle polemiche che nel periodo natalizio investiranno gli italiani alle prese con il super green pass, ma non potranno nemmeno raccontare i giochi politici per l’elezione del Capo dello Stato prevista nei primi giorni di febbraio. Che inizieranno proprio a feste finite. 

Si tratta ovviamente di ipotesi, ma il fatto che ad essere “puniti” sono guarda caso proprio i due conduttori Mediaset ritenuti meno allineati alla pax berlusconiana e al verbo draghiano, accusati spesso dalle parti di Forza Italia di portare acqua al mulino della Lega, rende il tutto non proprio puramente casuale. E fa nascere il legittimo sospetto che Silvio non voglia problemi nella corsa verso il Quirinale da parte delle sue tv.

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