Anteprima nazionale de IL MALE NON ESISTE, Orso d’oro a Berlino

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Sarà presentato in anteprima nazionale il 30 settembre, nell’ambito della Festa della Toscana, IL MALE NON ESISTE, ultimo capolavoro del pluripremiato regista iraniano Mohammad Rasoulof, vincitore dell’Orso d’Oro come miglior film  alla Berlinale 70 e in numerosi altri Festival Internazionali (Seattle, San Paolo, Hong Kong, Philadelphia, Cleveland, Calgary, Oslo, Valladolid, Montclair, Batumi). La Festa della Toscana celebra la data del  30 novembre del 1786, quando il Granducato di Toscana ha adottato un nuovo codice penale (il codice Leopoldino)  in cui, per la prima volta al mondo, si decretava l’abolizione della pena di morte. La Festa è un modo per affermare l’impegno per la promozione dei diritti umani, della pace e della giustizia. 

IL MALE NON ESISTE  è un film simbolo, unico e straordinario, che solleva dilemmi morali universali che scuotono le coscienze e impongono una riflessione profonda sul tema della pena di morte e della resposabilità delle persone coinvolte nella sua esecuzione. Quattro storie, collegate da un sottile filo rosso, affrontano una questione fondamentale della società iraniana e di tutti quei paesi costretti, da imposizioni governative, ad accettare la pena di morte come pratica costante e consolidata.

Il film, distribuito da Satine Film, arriverà nelle sale italiane il prossimo gennaio.

SINOSSI
Iran, oggi. Quattro storie, quattro ritratti della fragilità dell’ essere umano di fronte a scelte obbligate e alle responsabilità che ne derivano.  Il 40enne Heshmat  marito e padre esemplare, è un uomo generoso e accomodante con tutti, ma svolge un lavoro misterioso per il quale ogni notte esce di casa. Pouya  ha da poco iniziato il servizio militare e si ritrova subito ad affrontare una scelta drammatica: come obbedire a un ordine dei superiori contro la propria volontà. Javad  è un giovane soldato che conquista a caro prezzo tre giorni di licenza per tornare al paese della sua amata e chiederla in sposa. Bharam è un medico interdetto dalla professione, che decide finalmente di rivelare alla nipote un segreto doloroso che lo accompagna da vent’anni. Quattro storie diverse ma inesorabilmente legate che, pur essendo ambientate nella società iraniana, toccano profondamente la coscienza e la storia di ognuno di noi ponendoci di fronte a una domanda alla quale tutti dobbiamo rispondere: al posto loro, tu cosa avresti fatto?

Un film insieme poetico e devastante che pone ognuno di noi

di fronte alla responsabilità delle proprie scelte
Jeremy Irons – Presidente di Giuria Berlinale 70

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